OscomTemplate;   
Home Page  | Login | Registrati  | Spedizioni e Consegna  |  Condizioni & Garanzie  |  Privacy  |  Contattaci
Categorie  
» NOVITA 2008 (3)
» Alimentatori (7)
» Accessori (24)
» Antenne GPS (4)
» ------B------
» Bar Code (1)
» Bluetooth (3)
» Box Esterno HD (7)
» ------C------
» Cabinet / Case (23)
» Calcolatrice (1)
» Cartucce Originali (42)
» Cartucce Compatibili
» Cuffie & Microfoni (5)
» Controller I/O (2)
» ------D------
» Dissipatori/Ventole (10)
» ------F------
» Firewall/Sicurezza (5)
» Floppy 1,44 (5)
» Fotocamera (4)
» ------G------
» Gruppi di Continuità (4)
» ------H------
» Hard disk (21)
» ------L------
» Lettore schede (3)
» ------M------
» Masterizzatori (8)
» Memorie (17)
» Memory Card (7)
» Modem--Router (7)
» Monitor TFT - CRT (9)
» Mouse (10)
» ------N------
» Networking (13)
» Notebook (8)
» ------P------
» Pen Drive - MP3 (22)
» Periferiche Giocho
» Processori (20)
» ------S------
» L'autenticazione (1)
» Scheda TV (7)
» Schede Madri (25)
» Scheda Video (11)
» Software (24)
» Speaker+Audio (1)
» Stampanti (14)
» Supporti DVD/CD-R (8)
» ------T------
» Tastiere (6)
» Telefonia VOIP (2)
» Trasmettitore (1)
» ------V------
» Videoproiettori
» ------W------
» Web Cam/sorveglianza (8)
» Kit Ricarica (3)
» OCCASIONI (2)

Prodotti in offerta...
Nuovi prodotti...
Tutti i prodotti...
Produttori  
Novità  Altro
La maschera subacquea con fotocamera Media-Express
La maschera subacquea con fotocamera Media-Express
€>95.00<
Informazioni  
Spedizioni e Consegna
Privacy
Condizioni & Garanzie
Chi siamo
Contattaci
FAQ
Spedizioni  
Le domande più comuni

  1. Windows gira su Mac?
  2. Websense, allarme phishing per le banche italiane ?
  3. Batterie difettose su alcuni portatili HP
  4. Dopo l’installazione dell'aggiornamento di protezione MS06-015 (908531) si può verificare uno dei più seguenti problemi
  5. INDIRIZZO POP3 SMTP NNTP DNS TELEFONO
  6. Microsoft Windows Vista
  7. Processori: sempre più multicore
  8. Web, è boom di Trojan Gli utenti devono stare attenti
  9. Dieci regole anti-phishing I consigli per navigare sicuri
  10. windows Vista è disponibile?
  11. Quanta memoria posso montare con i diversi sistemi operativi?
  12. Salvare i messaggi inviati in una cartella diversa da posta inviata su microsoft outlook
  13. Impossibile connettendo il client Macintosh ai Servizi per Mac in Windows Server 2003
  14. Come Si reindirizza una connessione HTTP a HTTPS per Outlook Web Access ( OWA ) in server di Exchange 2003 a.
  15. Come configurare la directory virtuale IISADMPWD È necessario per che un certificato SSL possa utilizzare la funzionalità Cambia password con Outlook Web Access. Ciò è vero per tutte le versioni di Exchange Server. Quando si utilizza la funzionalità Cambia password con SSL, la comunicazione è crittografata. OWA utilizza le richieste HTTPS per accedere alla funzionalità Cambia password.
  16. Configurazione dell'Utilità di migrazione ad Active Directory per migrare utenti e password da un dominio Windows NT 4.0 a un dominio Windows Server 2003
  17. Storia di Microsoft Windows

  1. Windows gira su Mac?
    Windows gira su Mac: crolla un dogma Un sistema operativo Microsoft che gira su un Macintosh non è più un'immagine blasfema, ma è la realtà che nasce oggi e che con una semplice patch in beta pubblica inaugura una nuova stagione nei rapporti e nella competizione tra le due aziende. Il tutto nasce sotto il nome di "Boot Camp" la cui presentazione va forzatamente lasciata alle parole espresse dal comunicato ufficiale Apple: «Apple oggi introduce Boot Camp, software in beta pubblica che permette ai Mac Intel-based di far girare Windows XP. Disponibile al download a partire da oggi, Boot Camp permette agli utenti con disco di installazione Microsoft Windows XP di installare il sistema operativo su Mac e una volta che l'installazione è completata l'utente può riavviare il proprio computer facendo girare sia Mac OS X che Windows XP. Boot Camp sarà una feature di "Leopard", la prossima maggiore release di Mac OS X che verrà presentata alla Worldwide Developer Conference Apple in Agosto».

    [Torna su]

  2. Websense, allarme phishing per le banche italiane ?
    Credem, Banca Carige, Credito Valtellinese e Ras Bank: 4 banche italiane sono nel mirino di un pericoloso attacco di phishing che rischia di frodare l'utenza dei propri risparmi chiedendo i dati di accesso tramite pagine fasulle su un server USA Se altri ben noti problemi non dovessero bastare, al contesto bancario italiano si aggiunge ora anche un elevato allarme phishing. Il monito giunge da Websense Security Labs, secondo cui sarebbero almeno quattro (Credem, Banca Carige, Credito Valtellinese e Ras Bank) le banche prese di mira. L'offensiva si sviluppa nel più classico dei modi: un messaggio che funge da esca e reindirizza l'utente su una falsa pagina di login, un finto modulo in grado di recuperare i dati di accesso dell'utente ed infine l'eventuale operazione di prelievo di danaro. La particolarità della circostanza odierna consiste nel fatto che i quattro attacchi vanno considerati come coordinati da un'unica organizzazione: «tutti e quattro gli URL indirizzano allo stesso web server, che, dopo che gli utenti hanno fornito i loro dettagli di login, reindirizza ai siti reali delle rispettive banche». La truffa c'è, dunque, ma non si vede se non nell'estratto conto finale.

    [Torna su]

  3. Batterie difettose su alcuni portatili HP
    HP ha varato un piano per la sostituzione delle batterie in dotazione ad alcuni suoi notebook. I modelli interessati sono: HP Compaq nx48xx., i Compaq Presario V2xxx e M2xxx, ed i Pavillon dv1xxx e ze2xxx. Il difetto riscontrato in alcuni dispositivi espone l'utente al potenziale rischio di incendio o di esplosione del dispositivo. Questa pericolosità ha spinto HP ad attivare il rientro di 15000 batterie, tutte assemblate nei primi giorni del 2005 e assemblate in Cina. HP fornisce chiare indicazioni agli utenti per capire se le proprie batterie vadano sostituite; a questo indirizzo è disponibile una pagina in cui viene presentata la procedura di rientro e le modalità dell'iniziativa. Disponibili anche informazioni n lingua italiana. L'iniziativa è stata annunciata ieri e prevede la collaborazione del U.S. Consumer Product Safety Commission; tale ente ha emesso un proprio bollettino disponibile a questo indirizzo.

    [Torna su]

  4. Dopo l’installazione dell'aggiornamento di protezione MS06-015 (908531) si può verificare uno dei più seguenti problemi
    Impossibile accedere alle cartelle speciali tipo "Documenti" o "Immagini". - Microsoft Office può andare in crash quando si tenta di salvare o aprire file da Documenti. - I file Office in Documenti non riescono a aprirsi in Microsoft Office. - Aprire un file mediante il menu File/Apri di un'applicazione causa il blocco del programma. - Digitare un indirizzo nella barra degli indirizzi di Internet Explorer non ha effetto. - Fare clic con il pulsante destro su un file e selezionare “Invia a” non ha effetto. - Cliccando il segno più (+) al lato di una cartella in Esplora Risorse non ha effetto. - Applicazioni di terzi smettono di rispondere all’apertura o salvataggio di dati nella cartella Documenti. Cause. L’aggiornamento MS06-015 installa un nuovo binario VERCLSID.EXE che convalida le estensioni di shell prima che essere vengano eseguite da Windows Shell o Windows Explorer. Su alcuni computer, VERCLSID.EXE smette di rispondere. In particolare sembra che il software HP Hewlett-Packard Share-to-Web causi il crash del processo VERCLSID.EXE. Più precisamente il Namespace Daemon (Hpgs2wnd.exe) di HP Share-to-Web fornito con: il software HP PhotoSmart, qualsiasi stampante HP DeskJet che include un card reader, scanner HP, alcuni RW HP CD-DVD, fotocamere HP. Il Daemon Share-to-Web Namespace si trova normalmente nella cartella: C:\Programmi\hewlett-packard\hp share-to-web. Share-to-Web viene avviato automaticamente da Esecuzione Automatica e chiave di registro Run. Soluzione. L'aggiornamento di protezione MS06-015(908531) include una "white list"; VERCLSID.EXE non eseguirà la scansione di alcuna estensione riportata in questo elenco. Aggiungendo manualmente quindi l'estensione di shell HP nel Registro di sistema si può risolvere questo problema di incompatibilità: - Eseguite il logon usando un account con privilegi Administrator - Start – Esegui - "regedit" – OK (per avviare l’editor di registro) e trovate la chiave: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Shell Extensions\Cached - Cliccate col tasto destro sulla chiave e selezionate “Nuovo Valore DWORD” e rinominatelo in: {A4DF5659-0801-4A60-9607-1C48695EFDA9} {000214E6-0000-0000-C000-000000000046} 0x401 - Cliccate col destro sul valore, e modificatelo a "1" e chiudete Regedit - Utilizzare Task Manager per terminare il processo Verclsid.exe o riavviare il computer. NOTE: Qualora altri controlli di terze parti COM o estensioni di shell causino problemi simili, è sempre possibile seguire la medesima procedura per inserire l'estensione di shell appropriata nella "white list". Il processo VERCLSID.EXE viene inoltre bloccato da Kerio Personal Firewall di Sunbelt. Sunbelt Kerio Personal Firewall include una funzionalità che isola qualsiasi tentativo da parte di una applicazione di avviarne un'altra chiedendo conferma all'utente. Gli utenti possono comunque configurare Kerio per consentire a VERCLSID.EXE di eseguirsi senza notifica.

    [Torna su]

  5. INDIRIZZO POP3 SMTP NNTP DNS TELEFONO
    INDIRIZZO POP3 SMTP NNTP DNS TELEFONO - NOTE @tiscali.it pop.tiscali.it smtp.tiscali.it news.tiscali.it 1:195.130.224.18 - 2:195.130.225.129 7023456789 Tiscali smtp.tiscali.it Tiscali.de smtp.tiscali.de tiscali.es smtp.tiscali.es @tiscali.it (anche user di connessione) pop.tiscali.it smtp.tiscali.it news.tiscali.it DNS primario: 195.130.224.18 DNS secondario: 195.130.225.129 (oppure 1°: 213.205.32.70 - 2°: 213.205.36.70) VPI: 8; VCI: 35; Protocollo: PPP over ATM (RCF 2364); (Incapsulamento: Incapsulamento RFC 2364 PPPoATM NULL) Encapsulaton: VC-Multiplexing (VC-MUX) Modulazione: Multimode Automodulazione: attivata @hotmail.com sea1fd.sea1.hotmail.msn.com HOTMAIL hotmail.co.uk Hotmail.com mx1.hotmail.com Hotmail.com mx2.hotmail.com 250 MB di spazio @hotmail.it @msn.com pop3.email.msn.com @tin.it @virgilio.it @aliceposta.it in.virgilio.it box.tin.it (aliceadsl) popmail.virgilio.it pop.tin.it box.clubnet.tin.it box2.tin.it (Da pop si scarica gratis solo se ti connetti con tin.it) out.virgilio.it mail.tin.it (aliceadsl) smtp.virgilio.it mail.clubnet.tin.it smtp.tin.it (?) mail.cs.interbusiness.it (neteconomy) mail.tuttopmi.it (ADSL) news.tin.it Domain: clubnet.tin.it 7020001033 Free 7020001099 a pagamento; @alice.it @aliceposta.it in.aliceposta.it out.aliceposta.it 1: 212.216.112.112 2: 212.216.172.62 131.154.1.3 151.99.125.2 151.99.125.3 194.243.137.99 nuovi DNS di TIN.IT:6.211.69.150 212.48.4.15 Parametri per ADSL smart di Telecom Italia: DNS 151.99.0.100 e 151.99.125.1 server posta POP = SMTP = mail.191.it TELECOM SMART GATE 191:2° 151.99.0.100 TELECOM adsl SMART è: mail.cs.interbusiness.it ADSL TELECOM SMART 5 DNS Infostrada : 212.245.255.2 Modem ADSL USB o Interno: VPI = 8 ; VCI = 35; Protocollo = PPPoA; Incapsulamento = Vc-MUX (denominato anche RFC2364); Tipo di driver = WAN; Modulazione = Multimode (oppure G.DMT) Modem ADSL Ethernet:VPI = 8 ; VCI = 35; Protocollo = PPPoE; Incapsulamento = Vc-MUX (denominato anche RFC2364); Tipo di driver = WAN; Modulazione = Multimode (oppure G.DMT) Router ADSL con IP dinamico: VPI = 8 ; VCI = 35; Protocollo = PPPoA; Incapsulamento = Vc-MUX (denominato anche RFC2364); Modulazione = Multimode (oppure G.DMT); Il router si connetterà autonomamente ad Internet con la login e password del tuo abbonamento Tin.it che devi specificare all´interno della configurazione del dispositivo. Configura quindi il tuo computer con il Gateway corretto per poter navigare. Attenzione : se hai un abbonamento a consumo, la tariffazione avviene in base al tempo di connessione effettivamente trascorso. Poichè la connessione viene gestita direttamente dal router e non dal tuo computer, ti sconsigliamo l´uso di un router ADSL se utilizzi un abbonamento con pagamento in base al tempo di connessione. Router per ADSL LAN con IP Statico: VPI = 8 ; VCI = 35; Protocollo = IPoA (denominato anche Classical IP, CIP o RFC1483-Routed); Incapsulamento = LLC (denominato anche SNAP); Modulazione = Multimode (oppure G.DMT); Inserisci nella configurazione del router, anche l´indirizzo IP Statico, la subnet mask e il gateway che ti sono stati forniti da Tin.it. Se non ricordi l´indirizzo IP che ti è stato assegnato invia una segnalazione, ti invieremo via e-mail i tuoi indirizzi. Telecom (Alice) mail.tin.it ; Telecom ADSL (Business) mail.191.it ; Telecom ADSL (Business) smtp.191.it ; telecom italia 191.it ; Telecom Smart mail.tuttopmi.it @yahoo.com pop.mail.yahoo.com smtp.mail.yahoo.com yahoo jonaslogan@yahoo.com.br yahoo smtp.mail.yahoo.com.cn Yahoo (autentication needed) smtp.mail.yahoo.com Yahoo Argentina smtp.mail.yahoo.com.ar yahoo.co.uk smtp.mail.yahoo.co.uk Yahoo.de smtp.mail.yahoo.de yahoo.es smtp.correo.yahoo.es yahoo.it smtp.mail.yahoo.it @yahoo.it pop.mail.yahoo.it smtp.mail.yahoo.it MODEM (USB) ; Nome utente: nomeutente@neomedia.it (fornito da Neomedia) ;Protocollo: PPPoA (PPP over ATM) ;Multiplexing: VC-based ; Modulazione: Multimode (eventualmente provare G.Lite o G.DMT) ;VPI: 8 ; VCI: 35 ; Indirizzo IP: Assegnato dal server ;Indirizzo del server dei nomi: Assegnato dal server ROUTER : Protocollo: RFC1483 Routed ; Multiplexing: LLC-based ; Modulazione: Multimode (eventualmente provare G.Lite o G.DMT) ; VPI: 8 ;VCI: 35 ; Indirizzo IP: Fornito da Neomedia ; Server DNS primario: 213.234.128.211 ; Server DNS secondario: 195.120.250.10 @supereva.it (Super Eva ha disabilitato l'uso dei server per l'invio e ricezione di posta elettronica tramite programmi terzi) mail.supereva.it mail.supereva.it news ftp.supereva.it 702 111 0 111 @libero popmail.libero.it imapmail.iol.it (trovare in rete il programmino FREEPOPS per Outlook Express per chi non si connette con inwind) mail.libero.it powernews.libero.it DNS1:vuoto DNS2:vuoto PROXY Server : proxy.libero.it Porta: 8080 DNS primario: 192.106.1.1 DNS secondario: 193.205.245.8 7027020000 @libero popmail.libero.it imapmail.iol.it mail.libero.it powernews.libero.it protocollo Ethernet: PPPoverEthernet; VPI=8; VCI=35; Incapsulamento LLC; Indirizzo ip : Dinamico; DNS Primario: 193.70.192.25;DNS Secondario: 193.70.152.25 protocollo USB:PPPoATM;VPI=8 ; VCI=35; Incapsulamento VC-Mux; Indirizzo ip : Dinamico; DNS Primario: 193.70.192.25;DNS Secondario: 193.70.152.25 @inwind.it popmail.inwind.it mail.inwind.it powernews.libero.it 212.245.255.2(non serve) 7027020000 @wind.it @iol.it popmail.iol.it mail.iol.it 7027020000 @gmail.com pop.gmail.com smtp.gmail.com (connessione ssl) @blu.it popmail.blu.it mail.blu.it 7027020000 @poste.it relay.poste.it relay.poste.it @jumpy.it pop.jumpy.it mail.jumpy.it newsread.albacom.net 1: 212.17.192.216 2: 212.17.192.56 mailto:User:jumpy@jumpy: Pass:gratis NUMERO VERDE 800-542121 - 7027010702 @usa.net pop.amexmail.com (a pagamento) n/a @interfree.it mail.interfree.it mail.interfree.it news.interfree.it pop.fastwebnet.it smtp.fastwebnet.it news.fastwebnet.it @ciaoweb.it ciaopop3.ciaoweb.it pop3.ciaoweb.net ciaosmtp.ciaoweb.it smtp.ciaoweb.net - mail.ciaoweb.net news.ciaoweb.net @infinito.it pop3.infinito smtp.infinito news.albacom.net @kataweb.it mail.katamail.com pop.katamail.com smtp.katamail.com news.albacom.net @worldonline.it pop.worldonline.it smtp.worldonline.it news.albacom.net @excite.it pop.tiscali.it smtp.tiscali.it news.tiscali.it @tele2.it pop.tele2.it smtp.tele2.it nntpserver.tele2.it DNS2: 130.244.127.169 pop.tele2.it smtp.tele2.it DNS primario = 130.244.127.161; DNS secondario = 130.244.127.169 VPI = 8; VCI = 35; Incapsulamento = VCMUX / NULL; Protocollo = PPPoA (RFC 2364); Modulazione = Multimode; Protocollo di autenticazione = CHAP smtp.tre.it imap.tre.it (DNS2: 130.244.127.169???) @quipo.it quipo.it quipo.it news.quipo.it User:quipo; Pass:quipo; proxy.quipo.it; porta 80 @freemail.it freemail.it pop account myuser@freemail.it E' possibile avere la notifica via SMS @lycos.it (di lycos.com da cercare) pop.lycos.it - pop3.lycos.it smtp.lycos.it mail.monrif.net mail.monrif.net @galactica.it mail.galactica.it mail.galactica.it mail.nopay.it mail.nopay.it @fuorissimo.com @postafree.com @ruttolibero.com @citiesonline.it GIULIANOVA 0858602013 pop.inet.it smtp.inet.it mail.interfree.it mail.interfree.it @elitel.biz pop.elitel.it smtp.elitel.it news.elitel.it DNS PRIMARIO: 212.34.224.132 DNS SECONDARIO: 217.146.65.7 pop3.aruba.it smtp.aruba.it popmail.vodafone.it (pop3.vizzavi.it old) smtp.net.vodafone.it (smtpmail.vodafone.it smtp.vizzavi.it old) pop.gmx.it mail.gmx.it @rimini.com mail.rimini.com smtp.rimini.com smtp.atlavia.it vostrousername@cw (accesso rete) pop.cheapnet.it smtp.cheapnet.it news.cheapnet.it assegnati autom. dal server Volendo impostare manualmente i DNS: DNS Primario: 62.94.0.1 DNS Secondario: 62.94.0.2 702 000 5006 - ftp.cheapnet.it Andare su Yahoo POP E l'SMTP non esistono relay.albacom.net - smtp.albacom.net pop.blu.it smtp.blu.it forums.macromedia.com msnews.microsoft.com @email.it popmail.email.it smtp.email.it Account username@email.it mail.people.it TuoProvider pop.SoftHome.net smtp.SoftHome.net -EmailSurf NNTP : news.email.it DNS : 62.94.0.1 / 62.94.0.2 TELEFONO : 7020005027 -EmailRunFast NNTP : nntp.atlavia.it DNS : 213.234.128.211 / 213.234.132.130 TELEFONO : 7022852801 @caltanet.it mbox.caltanet.it relay.caltanet.it DNS Primario: 192.106.1.1 DNS Secondario: 195.210.91.100 Informazioni: 800.99.00.44 @webzone.it michetti.webzone.it 151.99.135.2 @metacrawler.com @lillinet.org @xmsg.com pop.gmx.net mail.gmx.net @protocol.it mail.protocol.it smtp.protocol.it news.protocol.it @iamonline.it @icqmail.com @juno.com @mail.com @softhome.net @zzn.com @people.it - @vene.dave.it - @vene.ws mail.klik.it smtp.klik.it mail.klik.it 62.94.0.1 - 62.94.0.2 :800908962 @people.it - @vene.dave.it - @vene.ws mail.people.it mail.maciste.it News.Individual.NET (old: News.CIS.DFN.DE)_ ns.stben.net @operamail.com

    [Torna su]

  6. Microsoft Windows Vista
    Windows Vista sarà il nuovo sistema operativo di Microsoft atteso per gennaio 2007. Il nuovo sistema operativo introdurrà una larga serie di cambiamenti nell’interfaccia, nel kernel, nella sicurezza, nell’ergonomia a facilità d’uso, ma soprattutto sarà motivo per spingere alla diffusione di nuove tecnologie che hanno visto la luce nel mondo dell’hardware negli ultimi anni e che, a ben guardare, il sostanziale, lungo, regno di Windows XP, che domina la scena dal 2002 con requisiti hardware pressoché immutati, non ha certo contribuito a rendere pressanti. In realtà, sul fatto che l’introduzione di un sistema operativo, e con sé tutta una serie di nuovi applicativi caratterizzati da richieste molto più esose in termini di capacità di elaborazione, sia l’occasione per orientare il mercato verso un sostanziale ringiovanimento del parco macchine, in accordo a nuovi dettami imposti dai colossi dell’hardware e del software, ci sarebbe da discutere ampiamente. Ciò tuttavia nulla toglie all’importanza degli enormi passi avanti fatti nell’hardware negli ultimi tempi, e di quelli che invece ci aspettano da qui a qualche mese, in concomitanza, all’inizio del 2007, dell’uscita del nuovo sistema operativo Microsoft Windows Vista, e soprattutto non altera la realtà dei fatti, che vedono l’utente prossimo ad una pioggia di innovazioni e rivoluzioni nel settore dell’informatica e del mobile computing come non si assisteva da anni. Il nostro articolo si dipanerà proprio sulla presentazione delle nuove tecnologie in ottica Windows Vista, e quindi, in fine ultimo, di longevità dei propri acquisti, mantenendo questo intreccio a doppio filo tra hardware e software che si configura come inscindibile, illustrando le novità hardware nel mondo dei computer portatili e le tecnologie che Vista è pronto a far proprie e sfruttare in maniera ottimale.

    [Torna su]

  7. Processori: sempre più multicore
    Processori: sempre più multicore In principio fu la corsa ai MHz: tale tendenza invero è rimasta sempre un po’ estranea ai processori per notebook, che devono tener presente esigenze di basso assorbimento energetico e contenuta generazione di calore, più che puntare alle prestazioni pure, ma questa è stata una via che ha comunque mostrato tutti i suoi limiti tecnologico/produttivi anche in ambito desktop. I notebook di oggi e di domani saranno sempre più basati su architetture multiprocessore, cioè due o più processori integrati che eseguiranno i calcoli in parallelo, potendosi dedicare anche ciascuno a programmi, o gruppi di programmi, distinti. Capostipite nel mondo notebook è stato il processore Intel Core DUO che ha sostituito, ad inizio 2006, i Pentium M (M sta per “Mobile”) nelle piattaforme Centrino. Nel corso dell’ultimo anno anche AMD, con il suo Turion X2, ha fatto il passo verso soluzioni multicore in ambito mobile, ed oggi la corsa è verso soluzioni sempre più sofisticate che integreranno, in futuro comunque non prossimo, almeno in ambito notebook, anche più di due core, con soluzioni multiprocessore. Il rovescio della medaglia sta nella minore ottimizzazione dal punto di vista energetico: con gli ultimi Pentium M si era ottenuti notebook con anche 4 ore di autonomia, mentre il Dual Core ha fatto abbassare di almeno 1 ora la durata di un notebook medio a 15”. D’altro canto la bontà dell’architettura e l’efficienza mostrata ha addirittura fatto sì che Intel abbandonasse, anche nel mondo desktop, il marchio Pentium, che, nelle sue varie famiglie e generazioni, è stato sinonimo incontrastato di processore per più di 10’anni, a vantaggio dell’architettura Core direttamente mutuata dai suoi processori per pc portatili. Windows Vista, in fatto di risorse hardware, non richiede espressamente processori Multi Core. I requisiti sono dichiarati sono infatti: - un processore “moderno” (<- almeno un Intel Pentium 3 o un AMD Athlon) ad almeno 800MHz per il marchio Vista Capable - un processore ad almeno 1GHz per l'attribuzione del marchio Vista Premium Ready. Dall’analisi delle versioni beta e Realease Candidate emerge tuttavia la necessità di processori ben più potenti per garantire livelli di fruibilità soddisfacenti, ed inoltre Vista integrerà a livello nativo il supporto ad architetture multicore, consentendo uno sfruttamento sapiente delle possibilità offerte dalle nuove architetture: questa sarà la strada perseguita anche da tutti i maggiori software applicativi, per cui l’acquisto di un processore multicore si delinea oggi quale scelta largamente consigliata, e questo non necessariamente in vista di un aggiornamento a Windows Vista. Altra questione d’interesse riguarda le istruzioni a 64bit: se infatti Windows XP è stato "anche" rilasciato nella versione x64, problemi legati all’irreperibilità dei driver, alla scarsa ottimizzazione del codice di XP stesso nonché all’assenza di un buon numero di applicativi a 64bit che ne sfruttassero le potenzialità, ne hanno di fatto limitato la diffusione. Discorso diverso sarà per Windows Vista che sarà compilato nativamente a 64bit, ed anzi le versioni a 32bit, che pure saranno commercializzate, presenteranno una serie di limitazioni: così facendo Microsoft dovrebbe dare l’imput acchè le altre società di software intraprendano la stessa strada. La migrazione sarà certo lunga ma, in fase di acquisto di un nuovo notebook, appare opportuno puntare su portatili equipaggiati da processori con supporto ai 64bit, che, lo ricordiamo, sono allo stato attuale gli AMD Turion X2 e gli Intel Core 2 DUO.

    [Torna su]

  8. Web, è boom di Trojan Gli utenti devono stare attenti
    I laboratori di Panda Software pubblicheranno a breve un nuovo report sull’evoluzione dei codici maligni che rivelerà, tra tutti gli sviluppi, il serio aumento del numero di Trojan individuati. Un Trojan è una minaccia particolarmente pericolosa in quanto si installa in un sistema operativo e compie azioni senza che l’utente se ne renda conto. Per il momento, anche a causa della nuova dinamica del malware, la maggior parte di questi codici vengono utilizzati per il furto di password inserite durante operazioni legate a servizi finanziari. La seconda specie maggiormente rilevata è quella dei bot (da “robot”) e dei Trojan backdoor che consentono di usare i sistemi degli utenti in maniera fraudolenta. Questi tipi di malware, anche se meno numerosi rispetto ai Trojan, sono rimasti stabili o sono diminuiti nel 2006. Luis Corrons, direttore dei laboratori di Panda Software afferma “l’aumento dei Trojan sottolinea come l’unico obiettivo degli autori del malware sia di ottenere profitti economici piuttosto che notorietà personale come accadeva nel passato”. I sistemi di rilevazione di Panda Software, con le proprie Tecnologie TruPrevent sono in grado di individuare, in maniera preventiva, minacce sconosciute quali virus, worm o, come in questo caso, qualsiasi nuovo tipo di Trojan”. Questi codici hanno consolidato la loro posizione di minaccia più frequente, mentre altre categorie, come virus classici, programmi potenzialmente indesiderati, strumenti di hacker, etc. risultano in calo. Anche i dialer sono diminuiti in modo sensibile. Questi programmi alterano le connessioni dial-up dei modem, ma ora, grazie all’aumento di reti WiFi e di connessioni con banda larga, che utilizzano in maniera minore i modem, questi codici stanno lentamente scomparendo.

    [Torna su]

  9. Dieci regole anti-phishing I consigli per navigare sicuri
    SonicWALL, fornitore leader di soluzioni di sicurezza, back up e recovery per reti, Web e posta elettronica, ha pubblicato una nuova serie di linee guida volte ad aiutare gli utenti a evitare le frodi on-line durante il periodo festivo. I dati forniti da SonicWALL indicano che il volume di spam, il principale meccanismo di attuazione di minacce alla sicurezza e truffe, è triplicato nel corso del 2006. Sebbene stia aumentando la consapevolezza del pubblico dell’esistenza del phishing, il rischio per i consumatori continua ad essere elevato. Un recente sondaggio condotto dal gruppo Gartner indica che il guadagno medio ottenuto con truffe perpetrate dai phisher è cresciuto di circa cinque volte, passando da 257 dollari a vittima lo scorso anno a 1.244 dollari nel 2006. “I phisher manipolano la fiducia che un individuo ripone in un marchio, un’azienda o in una persona per persuaderlo o indurlo con minacce a rivelare informazioni delicati. Gli attacchi di tipo phishing che sfruttano nomi di marchi molto noti tendono a intensificarsi durante i periodi di festività, ma si tratta comunque di un problema che riguarda tutti i giorni dell’anno,” afferma Gleb Budman, senior director per la sicurezza della posta elettronica presso SonicWALL. “Tutti coloro che utilizzano la posta elettronica sono vittime potenziali in qualsiasi momento dell’anno, per questo motivo è essenziale tenersi aggiornati sulle tecniche per evitarli”. Le 10 linee guida indicate da SonicWALL per ridurre i rischi online sono le seguenti: 1. Se non siete clienti dell’azienda che sembra inviarvi un messaggio, ignoratelo. 2. Anche nel caso siate clienti dell’azienda, non rispondete mai direttamente alla richiesta di informazioni finanziarie o personali contenuta nel messaggio di e-mail ricevuto dall’azienda, soprattutto se vi viene richiesto il numero di previdenza sociale. Piuttosto verificate l’autenticità della richiesta inviando un messaggio ad un indirizzo di posta elettronica che sapete essere valido oppure telefonando a una persona che conoscete all’interno dell’azienda. 3. Non collegatevi mai a un sito Web attraverso un link contenuto nel messaggio e-mail. Aprite invece un’altra finestra del browser e digitatevi direttamente l’indirizzo del sito che sapete essere leggittimo. 4. Diffidate dei messaggi e-mail che chiedono una risposta immediata. La maggior parte delle frodi di tipo phishing hanno successo perché creano un falso senso di urgenza. 5. Controllate l’estratto conto della carta di credito e del conto bancario immediatamente dopo averlo ricevuto. Cercate di individuare costi o transazioni anche di piccola entità, ma inaspettate. I cybercriminali spesso, prima di prelevare cifre di grossa entità, testano le vittime prescelte prelevando un importo che può passare inosservato. 6. Se ritenete di aver fornito involontariamente dati sensibili a un potenziale truffatore, contattate immediatamente la vostra banca o azienda di credito segnalando che potreste essere a rischio. Collaboreranno con voi per evitare che le informazioni fornite possano danneggiarvi. 7. Fate attenzione alle copie identiche. Molti siti Web indesiderati si basano sulla mistificazione di URL comuni per attirare vittime ignare. Questi siti sono covi ad alto rischio che nascondono minacce quali keystroke logger, spyware e spam. 8. Non scaricate allegati di messaggi e-mail a meno che non siate assolutamente certi della loro provenienza. 9. Prendete confidenza con i trucchi adottati in modo da individuare i messaggi fraudolenti. Utilizzate il test gratuito di SonicWALL “Phishing IQ test” (http://www.sonicwall.com/phishing/) e imparate dall’analisi dei risultati come distinguere un attacco di tipo phishing da un messaggio legittimo. Oppure ascoltate le registrazioni in digitale “Phishing Patrol” collegandovi al sito Web http://www.sonicwall.com/alert/. Si tratta di sei brevi tutorial che forniscono suggerimenti pratici su cosa può fare l’utente per proteggersi. 10. Non dimenticate che l’aggiornamento costante è essenziale. Assicuratevi che il sistema operativo e gli applicativi software di sicurezza, come anti-spam, anti-phishing, anti-virus e antispyware, siano aggiornati. “È necessario che tutti si rendano conto che l’adozione di buone procedure di sicurezza è una componente imprescindibile dell’utilizzo di Internet,” conclude Budman. “I cybercriminali sfruttano la nostra fiducia e contano sul fatto che molti utenti delegano la sicurezza del proprio computer ad aziende esterne piuttosto che assumerne personalmente la responsabilità per una navigazione sicura on-line. Pensate alla vostra sicurezza in modo autonomo per essere sicuri di trascorrere giorni tranquilli durante le festività”.

    [Torna su]

  10. windows Vista è disponibile?
    Vista è disponibile in 5 differenti versioni: Windows Vista Home Basic è l'edizione base di Vista che offre grande sicurezza e solidità a chi utilizza il PC a casa per giocare, navigare su Internet o gestire il bilancio familiare. Non mancano la nuova interfaccia Vista Basic e sofisticate funzioni di ricerca e di gestione delle informazioni. Sicurezza e tutela dei minori sono garantite grazie a Windows Defender, Internet Explorer 7 e Controllo Genitori. Windows Vista Home Premium. Superset di Home Basic, Home Premium consente di creare e gestire facilmente anche le più grandi raccolte di foto, musica e film con Windows Media Center. L'innovativa interfaccia Windows Aero consente invece di navigare tridimensionalmente e con effetti di trasparenza tra le risorse del computer. Sono inoltre incluse avanzate funzionalità per gli utenti mobili come Windows Tablet PC. Windows Vista Business. Oltre alle caratteristiche presenti in Windows Vista Home Basic, la versione Business consente di organizzare e condividere fax e scanner, offre una connettività più semplice grazie alle funzionalità avanzate di Networking e Desktop Remoto, oltre ad una protezione contro le perdite di dati attraverso Windows Backup Center. Non mancano l'interfaccia Windows Aero e le funzionalità di Windows Tablet PC. Windows Vista Enterprise è la versione del sistema operativo riservata ai clienti Software Assurance e che include caratteristiche e benefici specifici per le aziende, tra i quali la possibilità di eseguire fino a 4 istanze di macchine virtuali Windows, funzionalità avanzate di cifratura del disco (Bitlocker) e la possibilità di utilizzare linguaggi multipli per l'interfaccia. Software Assurance comprende anche Windows Fundamentals per PC legacy, garantendo adeguati livelli di sicurezza e gestibilità. Windows Vista Ultimate. Windows Vista Ultimate offre in un solo pacchetto le funzionalità di tutte le versioni di Windows Vista con l'aggiunta di Windows Ultimate Extras. Tabella prezzi suggeriti US e Europa FULL - Vista Prezzo US Prezzo EU Vista Ultimate $399 €599 Vista Business $299 €449 Vista Home Premium $239 €359 Vista Home Basic $199 €299 UPGRADE - Vista Prezzo US Prezzo EU Vista Ultimate $299 €399 Vista Business $199 €299 Vista Home Premium $159 €239 Vista Home Basic $99 €149 Altri articoli su Windows Vista: Provare gratis online Windows Vista Extras di Windows Vista: eccoli svelati Una grande diffusione di Windows Vista rallenterebbe tutta Internet Firefox: aggiornamento per Windows Vista Secondo Symantec il nuovo Windows Vista è poco sicuro

    [Torna su]

  11. Quanta memoria posso montare con i diversi sistemi operativi?
    Here are the OS maximums for some popular versions of Microsoft Windows: • Windows 95: 1GB • Windows 98: 1GB • Windows 98SE: 1GB • Windows ME: 1.5GB • Windows NT®: 4GB • Windows 2000 Professional: 4GB • Windows 2000 Server®: 4GB • Windows 2000 Advanced Server: 8GB with PAE enabled • Windows 2000 Datacenter Server: 32GB with PAE enabled • Windows XP Home: 4GB • Windows XP Professional: 4GB • Windows XP 32-bit: 4GB • Windows XP 64-bit: 128GB • Windows Vista™ Home Basic: 4GB • Windows Vista Home Basic 64-bit: 8GB • Windows Vista Home Premium: 4GB • Windows Vista Home Premium 64-bit: 16GB • Windows Vista Ultimate: 4GB • Windows Vista Ultimate 64-bit: 128GB+ • Windows Vista 32-bit: 4GB • Windows Vista 64-bit: 128GB+ • Windows Vista Business: 4GB • Windows Vista Business 64-bit: 128GB+ • Windows Vista Enterprise: 4GB • Windows Vista Enterprise 64-bit: 128GB+ • Windows Server 2003: 4GB • Windows Server 2003 Enterprise Edition: 32GB • Windows Server 2003 Datacenter Edition: 64GB • Windows Vista Server: TBD (This version of Vista is still being developed.) Here are the maximums for some other popular platforms: • Mac® OS X Panther™, Tiger™, and Leopard™: The most recent three versions of the Apple OS do not have an operating system maximum; the maximum amount of memory is determined by the hardware memory limitation of each Mac model. • Mac OS 9.x: 1.5GB (No single application can utilize more than 1GB.) • Red Hat Linux 2.4 kernel: 64GB

    [Torna su]

  12. Salvare i messaggi inviati in una cartella diversa da posta inviata su microsoft outlook
    Aprire microsoft outlook andare nel menu' strumenti e selezionare opzioni, in preferenze andare in opzioni di posta elettronica, a questo punto si aprirà un'altra finestra, qui bisogna cliccare su opzioni avanzate di posta elettronica e in questa finestra bisogna selezionare l'opzione salva risposte con originali in cartelle diverse da posta in arrivo, a questo punto dare ok a tutte le finestre. Così facendo rispondi od inoltra il messaggio verrà salvato nella cartella in cui vi trovate, se invece create un nuovo messaggio questo sarà salvato nella cartella posta inviata.

    [Torna su]

  13. Impossibile connettendo il client Macintosh ai Servizi per Mac in Windows Server 2003
    Visualizza i prodotti ai quali l'articolo e' applicato. NOTA: Questo articolo è stato tradotto da un sistema di traduzione automatica senza intervento umano. Microsoft mette a disposizione questi articoli come beneficio per coloro che non parlano la lingua inglese al fine di facilitarli nella comprensione. Microsoft non garantisce la qualità linguistica delle traduzioni e non è responsabile di qualsivoglia problema, diretto o indiretto, dovuto alla erronea interpretazione dei contenuti o dell’ultilizzo degli stessi presso i clienti. Identificativo articolo : 834498 Ultima modifica : lunedì 8 agosto 2005 Revisione : 3.0 Sintomi Quando si tenta il client Macintosh che si connette ai Servizi per le risorse di condivisione Macintosh in Windows Server 2003, l'utente visualizza il seguente messaggio di errore: Impossibile trovandosi il metodo di utente di autenticazione richiesto da questo server. Questo problema non si verifica con i Servizi per Mac in Microsoft Windows 2000. Torna all'inizio Cause Questo problema si verifica perché il client Macintosh non utilizza Microsoft User Authentication Module (UAM). Per l'impostazione predefinita, il Windows Server 2003 Services per il server Macintosh consente solo autenticazione Microsoft. Le versioni precedenti di server Microsoft Windows dispongono di entrambi opzioni autenticazione Microsoft e protezione plaintext nel modulo degli UAM standard Apple con la password. Torna all'inizio Risoluzione Per risolvere questo problema, installare Microsoft UAM nei client Macintosh o abilitare le opzioni plaintext per le password. Per installare Microsoft UAM, visitare il seguente sito Web Microsoft: http://www.microsoft.com/mac/otherproducts/otherproducts.aspx?pid=windows2000sfm (http://www.microsoft.com/mac/otherproducts/otherproducts.aspx?pid=windows2000sfm) Attenere a questa seguente procedura a abilitare le opzioni plaintext per le password:1. In Gestione computer, scegliere Utilità di sistema. 2. Fare clic con il pulsante destro di cartella condivisa e quindi scegliere Configura File server per Macintosh. 3. Protezione, scegliere Apple Clear Text or Microsoft per Enable authentication. Per maggiori dettagli visitare il sito della Microsoft... http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;it;834498

    [Torna su]

  14. Come Si reindirizza una connessione HTTP a HTTPS per Outlook Web Access ( OWA ) in server di Exchange 2003 a.
    Visualizza i prodotti ai quali l'articolo e' applicato. Disclaimer contenuti "Community Solutions" Autore:Moshe Latin MVP NOTA: Questo articolo è stato tradotto da un sistema di traduzione automatica senza intervento umano. Microsoft mette a disposizione questi articoli come beneficio per coloro che non parlano la lingua inglese al fine di facilitarli nella comprensione. Microsoft non garantisce la qualità linguistica delle traduzioni e non è responsabile di qualsivoglia problema, diretto o indiretto, dovuto alla erronea interpretazione dei contenuti o dell’ultilizzo degli stessi presso i clienti. Identificativo articolo : 555126 Ultima modifica : martedì 1 giugno 2004 Revisione : 1.0 Sintomi Microsoft consiglia di richiedere una connessione SSL per che gli utenti di Outlook Web Access crittografino le informazioni a cui si invia o a cui si ricevono da Microsoft Exchange 2003 Server. Quando IIS 6.0 (Windows 2003 Server) viene configurato per richiedere SSL per tutte le richieste di Outlook Web Access nell'ingresso, gli utenti di Outlook Web Access che tentano gli utenti di connettersi utilizzando HTTP visualizzano il seguente messaggio di errore: HTTP 403,4 non Consentito SSL ha richiesto Internet Information Services. Alcuni amministratori consigliano di disporre automaticamente di eseguire l'operazione automaticamente per l'utente cosicché esso venga il reindirizzati ogni volta che proviene una richiesta utilizzando HTTP:// a HTTPS://. Ciò elimina qualsiasi interazione di utente per il client e verifica che tutte le connessioni nell'ingresso siano SSL attivato. In questo articolo si spiega come implementare questa soluzione con IIS 6.0 e OWA 2003 senza meno a alcun impatto sull'esperienza di utente e sul server. Torna all'inizio Cause Dopo ricevere il messaggio di errore, l'utente di Outlook Web Access deve digitare manualmente HTTPS:// dall'inizio dell'URL per collegarlo al computer Exchange 2003. Torna all'inizio Risoluzione Attenere a questa seguente procedura a configurare IIS 6.0 a avere il reindirizzato automaticamente richiesta HTTP come richieste HTTPS: 1 creare la directory OWAasp nella directory Inetpub\Wwwroot. 2 Creare una pagina ASP denominata Owahttps.asp che contiene i seguenti dati e quindi salvare il file nella directory Inetpub\Wwwroot\OWAasp: %: < < BR / > se Request.ServerVariables ("SERVER_PORT") = 80 Dim strSecureURL StrSecureURL = "https://" StrSecureURL = strSecureURL e Request.ServerVariables("SERVER_NAME") StrSecureURL e = strSecureURL,/ scambia" Response.Redirect strSecureURL End If % > NOTA: SERVER PORT Do not replace e SERVER NAME nel codice. Esse sono il variables e il frammento di codice dovrebbe venire copy/pasted illustrato senza la modifica. 3 Avviare Gestione servizi Internet. 4 Espandere Computer NameComputer Name e quindi espandere il sito Web che utilizzano gli utenti di Outlook Web Access per accedere a Exchange 2003. Ad esempio, espandere siti Web. 5 Fare clic con il pulsante destro di questo sito Web, scegliere Nuovo e quindi scegliere la directory virtuale. 6 Scegliere Avanti, digitare OWA Redirect nella casella Alias e quindi scegliere Avanti. Nella casella Directory 7, fare clic sulla Sfoglia e scegliere c:\inetpub\wwwroot\owaasp. 8. Scegliere Avanti, lasciare le caselle predefinite selezionate nella pagina Autorizzazioni di accesso, scegliere Avanti e quindi scegliere Fine. 9. Fare clic con il pulsante destro della directory virtuale di Exchange e quindi scegliere Proprietà. 10. Fare clic sulla scheda Errori personalizzati e quindi fare doppio clic su 403.4. Nell'elenco Tipo messaggio 11., fare clic su URL. Nella casella URL 12., digitare /owa redirect/owahttps.asp e quindi scegliere OK. 13. Fare clic sulla scheda Protezione directory. In Comunicazioni protette 14., scegliere Modifica. Selezionare Clic per selezionare 15. del controllo Require secure channel (SSL). Nota: Per richiedere la crittografia a 128 bit, selezionare la casella di controllo Richiedi crittografia a 128 bit. 16. Scegliere OK per due volte. Nota La directory virtuale Exchange Il e la directory virtuale Pubblica si trovano le directory solo virtuali che si deve configurare per richiedere SSL. Se si dispone di altre directory virtuali in cui si desidera richiedere SSL, attivare SSL singolarmente di ciascuna directory virtuale. Per consentire una richiesta HTTP iniziale da un utente di directory virtuale make sure that you do not require SSL on the OWA Redirect di IIS di Outlook Web Access. Impossibile stabilendo la connessione iniziale HTTP se richiede SSL nella directory Virtuale OWA_Redirect. Non richiedere SSL inoltre nel sito Web principale che contiene l'applicazione OWA_Redirect. 17. Fare clic con il pulsante destro della directory virtuale di IIS OWA Redirect e quindi scegliere Proprietà. Sopra il fine 18. il pool di applicazioni, scegliere ExchangeApplicationPool. 19. Riavviare il server o riavviare il Servizio di amministrazione di IIS. Per riavviare il Servizio di amministrazione di IIS: 20. Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare services.msc nella casella Apri e quindi scegliere OK. Nell'elenco di servizi 21., fare clic con il pulsante destro di Servizio di amministrazione di Microsoft Internet Information Server e quindi fare clic su Riavvia. 22. Fare clic su Sì per confermare desiderarsi riavviare tutti i servizi dipesi. 23. Verificare per la funzionalità. Per maggiori dettagli visitare il sito della Microsoft... http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;it;555053

    [Torna su]

  15. Come configurare la directory virtuale IISADMPWD È necessario per che un certificato SSL possa utilizzare la funzionalità Cambia password con Outlook Web Access. Ciò è vero per tutte le versioni di Exchange Server. Quando si utilizza la funzionalità Cambia password con SSL, la comunicazione è crittografata. OWA utilizza le richieste HTTPS per accedere alla funzionalità Cambia password.
    Per configurare SSL, si deve ottenere un server certificato per il server Web. È possibile utilizzare Microsoft Certificate Server o un server di certificati di terza parte. Si ottiene un server Web certificato utilizzato da IIS per attivare SSL. Per ulteriori informazioni a proposito di come ottiene e come installa un certificato SSL, consultare i seguenti argomenti Guida in linea di IIS: • Ottenere un certificato SSL • Configure SSL Per ulteriori informazioni su modalità dell'utilizzo di certificati con IIS ed Exchange Server, fare clic sui seguenti numeri di articolo per visualizzare gli articoli del Microsoft Knowledge Base: 228821 (http://support.microsoft.com/kb/228821/) Generare un file di richiesta di certificato che utilizza la Gestione guidata certificati in IIS 5.0 228836 (http://support.microsoft.com/kb/228836/) Installare un nuovo certificato con Gestione guidata certificati per l'utilizzo in SSL/TLS 234022 (http://support.microsoft.com/kb/234022/) Configurare Exchange OWA per utilizzare SSL 320291 (http://support.microsoft.com/kb/320291/) Attivare SSL per Exchange 2000 Server Outlook Web Access 823024 (http://support.microsoft.com/kb/823024/) Come utilizzare certifica Exchange Server 2003 ai server virtuali in Exchange Nota: Se si utilizzano server front-end di Exchange nell'ambiente, SSL solo dovrebbe essere abilitato su questi server. È necessario che in un ambiente all'unico server, SSL si attivi sul server di Exchange. I seguenti valori sono le opzioni per impostare PasswordChangeFlags: • 0: Richiede la modifica di password da SSL • 1: Consente la modifica di password in base alle porte non protette • 2 : disabilita le modifiche di password Se si utilizza una configurazione SSL, un acceleratore SSL, l'off-load, è possibile modificare questo valore su "1". Attenere a questa seguente procedura per il fare ciò: 1. Nel server IIS/OWA, fare clic sul pulsante Start, fare clic su Esegui, digitare il cmd e quindi scegliere OK. 2. Al prompt dei comandi, digitare il seguente comando e quindi premere il tasto Invio. cd \:inetpub\AdminScripts Ad esempio: Cd c:\inetpub\AdminScripts 3. Si restituisce il prompt di comandi. Digitare ora il seguente comando: adsutil.vbs set w3svc/passwordchangeflags 1 Il valore "1" per l'elenco che si visualizzava in precedenza in questo articolo consente la funzionalità Cambia password utilizzando le porte non protette. Prima di configurare la funzionalità Cambia password, assicurarsi che le seguenti correzioni si siano applicato a tutto il server di Exchange: • Per Windows 2000 (Tutte le versioni di Exchange) 831047 (http://support.microsoft.com/kb/831047/) FIX: I vari problemi si verificano quando le pagine Modifica Password si utilizzano in IIS 5.0 • Per Windows 2003 (Tutte le versioni di Exchange) 833734 (http://support.microsoft.com/kb/833734/) FIX: I vari problemi si verificano quando le pagine Modifica Password si utilizzano in IIS 6.0 Nota: Microsoft Windows Server 2003 Service Pack 1 (SP1) i file da questa correzione include. A configurare la directory virtuale IISADMPWD, attenere alla seguente procedura: 1. Il menu di avvio sceglie Programmi, punta a Strumenti di amministrazione e quindi fa clic su Gestione servizio Internet. 2. Fare clic con il pulsante destro del sito Web predefinito, scegliere Nuovo e quindi scegliere la directory virtuale. 3. Nella procedura guidata Creazione Directory virtuale, digitare IISADMPWD nella casella Alias e quindi fare clic su Avanti. 4. Nella casella Directory, digita : \winnt\system32\inetsrv\iisadmpwd o nella posizione che si è e il disco rigido predefinito. 5. Verificare che solo le caselle di controllo Lettura ed Esegui di script siano selezionate della casella di controllo ASP, scegliere Avanti e quindi scegliere Fine. 6. Verificare che la directory virtuale IISADMPWD disponga di imposta solo l'autenticazione di base e che se si utilizza 6,0 Windows 2003/IIS, verifica che il pool di applicazioni sia impostato su ExchangeApplicationPool. In Internet Information Server ( IIS ) 4.0 e Internet Information Services ( IIS ) 5.0, la funzionalità Cambia password si gestisce tramite un'estensione ISAPI Ism.dll. Questo componente è stato rimosso dalle versioni Internet Information Services, 5.1 e 6.0, e si è modificato la funzionalità Cambia password per utilizzare Active Server Pages ( ASP ). Un pacchetto che si può scaricare si è creato (SP6a) per recapitare questa funzionalità ASP per i server che eseguono IIS 5.0 sopra Microsoft Windows 2000 Server Service Pack 3 (SP3) o per i server che eseguono IIS 4.0 sopra 6a Comprimere servizio NT 4.0, Microsoft Windows. Nota: questo pacchetto si è verificato e si è approvato per l'utilizzo con Microsoft Exchange Server 5.5 ed Exchange 2000 Server Outlook Web Access. È possibile che perché OWA fa riferimento a questi file con un'estensione htr se i file si rinominano manualmente, OWA non utilizzi la funzionalità di password di modifica. Per ulteriori informazioni, fare clic sul seguente numero di articolo per visualizzare l'articolo del Microsoft Knowledge Base: 331834 (http://support.microsoft.com/kb/331834/) La funzionalità Modifica password sostituita con pagine ASP Torna all'inizio Il pulsante Cambia password in Outlook Web Access essere abilitato e nascondere Avviso: I problemi Gravi si potrebbero verificare se il Registro di sistema è che si modifica non correttamente utilizzando l'editor del Registro di sistema o utilizzando un altro metodo. Questi problemi potrebbero richiedere la reinstallazione del sistema operativo. Microsoft non garantisce questi problemi possono essere risolti. La modifica del Registro di sistema è a rischio e pericolo dell'utente Nota: Questo valore di Registro di sistema si deve attivare sui server front-end e back-end. Per Exchange 2000 Server ed Exchange Server 2003, utilizzare il Registro di sistema è possibile per mostrare o nascondere pulsando Cambia password. Attenere a questa seguente procedura a eseguire l'operazione. 1. Avviare Editor del Registro di sistema e quindi la seguente chiave individuare: HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\MSExchangeWeb 2. Qualora non sia una chiave OWA presente MSExchangeWeb, fare clic sul menu Modifica, scegliere Nuovo e quindi scegliere Chiave per aggiungere una nuova chiave denominata OWA. 3. Il valore DisablePassword individuare e modificare i dati impostandolo su "0" Qualora questo valore non sia presente, fare clic sul menu Modifica, scegliere Nuovo, fare clic su Valore DWORD per aggiungere il seguente valore alla sottochiave OWA di Registro di sistema se si desidera che si visualizzi il pulsante Cambia password: Value name: DisablePassword Value type: REG_DWORD Data: 0 Se si desidera nascondere il pulsante Cambia password, modificare i dati di valore DisablePassword su "1". 4. Arrestare e quindi riavviare l'Servizio Archivio informazioni di Exchange e il Servizio di amministrazione di IIS. Ciò arresta e riavvia i Servizi Pubblicazione sul World Wide Web (W3SVC). In un Exchange 2000 Server ambiente, riavviare il Servizio di amministrazione di IIS riavviare il Supervisore sistema di Microsoft Exchange e l'Archivio informazioni di Microsoft Exchange. 5. Assicurarsi che venga riavviato come IMAP4, POP3, Modulo di routing di Microsoft Exchange, W3SVC, Stack MTA. Attenere a questa seguente procedura per Exchange Server 5.5 a rimuovere il pulsante Cambia password in Outlook Web Access: 1. Il file Constant.INC individuare. Questo file si trova in genere nell'Exchsrvr\Webdata\USA (o in lingua necessari) la directory per il server Outlook Web Access. 2. La sezione della seguente riga quindi la cerca l' Administrative Settings: fEnablePasswordMenu=True 3. Sostituire questa linea con il seguente testo: fEnablePasswordMenu=False 4. Dal menu File, scegliere Salva e quindi chiudere il file. 5. Per verificare, avviare il browser Internet per il server Outlook Web Access. Non viene più visualizzato il pulsante Cambia password. Torna all'inizio Scenari di utilizzo Exchange 2000 nelle configurazioni front-end e back-end Se si utilizza un server front-end, è necessario configurare la directory IISADMPWD e SSL virtuali sul server front-end. Se si trovano più server front-end nell'ambiente, SSL e la directory virtuale IISADMPWD devono essere configurati su ogni server. Nota: L'unico caso dove si consiglia configurare questa funzionalità su un server back-end è in un singolo Exchange Server ambiente. In questo ambiente, gli utenti Internet accedono direttamente a Outlook Web Access sul server back-end. Se un server front-end si utilizza e se si desidera attivare questa funzionalità sui computer Exchange Server back-end, tuttavia essere cauto in come si implementano i requisiti SSL sopra il back-end. Assicurarsi specificamente che non si richieda SSL sopra alcuna directory principale virtuale di Cassetta o cartella pubblica sul server back-end, sopra l' Exchange, sopra Public, sopra Exchweb directory virtuali Exadmin o. Se ciò è impostato, il server front-end non può comunicare con un server back-end. Microsoft richiede SSL nella directory virtuale IISADMPWD. Mentre la funzionalità Cambia password è indipendente di Outlook Web Access, esso deve essere implementato sul server con cui interagisce il client direttamente. Il server è il server front-end in genere. Il URL Cambia password che espone OWA nella pagina di opzioni tuttavia viene generato sul server back-end. L'estensione di file che è che la versione di IIS sul server back-end impone l'htr o l'asp piuttosto che che il file ha impostato pertanto esiste nel server front-end. Si è possibile essere verificato un ôPage non il foundö o l'errore 404 durante il tentativo di modificare la password tramite OWA. Questo problema è descritto ulteriormente nel seguito di questo articolo. Il file a cui si fa il riferimento nella seguente tabella è elencato. La tabella è basata nella versione di Windows sul server back-end: Exchange 2000 Windows 2000 SP4 back-end Exchange 2003 Windows 2000 SP4 back-end Exchange 2003 Windows 2003 back-end Exchange 2000 Windows 2000 SP4 front-end Aexp2b.htr Non supportato Non supportato Exchange 2003 Windows 2000 SP4 front-end Aexp2b.htr Aexp2b.htr Aexp2b.asp (Vedere Nota nel seguito di questo articolo) * Exchange 2003 Windows 2003 front-end Aexp2b.htr (Vedere Nota nel seguito di questo articolo) * Aexp2b.htr (Vedere Nota nel seguito di questo articolo) * Aexp2b.asp Se Windows 2000 (IIS 5.0) è il server back-end e se il server front-end è Windows 2003 (IIS 6.0), gli utenti che tentano di effettuare che modificano la loro password tramite Outlook Web Access ( OWA ) riceveranno 404 o un ôPage non il messaggio di errore foundö nel loro browser. Questo messaggio di errore si visualizza perché l'URL che genera il server back-end punta al file Aexp2b.htr. Questo file tuttavia non esiste per l'impostazione predefinita su un server front-end Windows 2003. Pertanto, si deve copiare l'insieme appropriato di file al server front-end e configurarlo è necessario per gestire questi file correttamente. Attenere a questa seguente procedura a eseguire l'operazione: 1. Al prompt dei comandi sul server front-end, passare alla directory %windir%\system32\inetsrv\IISADMPWD. Digitare: copiare Aexp2b.htr Aexp2b.asp 2. Mapping Aggiunta script per l'estensione htr sul server front-end. • Nel browse ISM alla directory virtuale IISADMPWD creata, fare clic con il pulsante destro per selezionare le proprietà. • Nella scheda Directory virtuale, fare clic su Configurazione. • Nella scheda Mapping, fare clic su Aggiungi. • Mapping Aggiunta script con i seguenti criteri: File eseguibile: %windir%\system32\inetsrv\asp.dll Estensione: Htr Limite : a il GET, l'INSERIMENTO Lasciare l'engineö ôScript e ôVerify che archivia l'exitsö selezionato. Ciò è il simile al problema che si indica in precedenza in questa sezione. In questo caso particolare, il server Windows 2003 back-end tuttavia preme un URL che si termina in Aexp2b.asp che non esiste sul server front-end di Windows 2000. La soluzione è copiare l'insieme appropriato di file al server front-end come segue: 1. Da un prompt dei comandi sul server front-end, passare alla directory %windir%\system32\inetsrv\iisadmpwd 2. Digitare il seguente comando: copy Aexp2b.htr Aexp2b.asp Nota: Deve essere applicato che questa soluzione funzioni in Windows 2000 SP4 a questo server prima di eseguire il comando copy descritto in precedenza in questa sezione. Nota: I passaggi sono l'identici per i server di Exchange di cluster. Quando si utilizzano server front-end con un cluster di Exchange, non è necessaria nel cluster. configurazione Torna all'inizio Il relativo problema risolve Questa sezione contiene alcuni scenari comuni di problemi che possono sferrare utilizzando la funzionalità Cambia password di Outlook Web Access di troubleshooting. • Noi consigliamo che si vedono i seguenti articoli: 831047 (http://support.microsoft.com/kb/831047/) I vari problemi si verificano quando le pagine Modifica Password si utilizzano in IIS 5.0 833734 (http://support.microsoft.com/kb/833734/) I vari problemi si verificano quando le pagine Modifica Password si utilizzano in IIS 6.0 • Quando si crea la directory virtuale IISADMPWD, verificare che le seguenti autorizzazioni siano attivate: Lettura Esegui script (come ASP) • Quando si digitano le informazioni di account nella pagina di modifica di password, è necessario digitare le credenziali nel dominio \ il formato username. • Negli ambienti misti Windows 2000 Server e Windows Server 2003, è possibile visualizzare un messaggio di errore di u 404 Foundö O meno File ôHTTP quando si tenta di modificare la password. Il comportamento si verifica poiché i file htr per la funzionalità Cambia password si utilizzano in Windows 2000 e IIS 5.0. Assicurarsi che si sia aggiornato il sistema Windows che esegue Outlook Web Access per utilizzare le pagine ASP nel modo descritto nel seguente articolo di Microsoft Knowledge Base 331834 (http://support.microsoft.com/kb/331834/) La funzionalità Modifica password sostituita con pagine ASP Per evitare il problema, attenersi alla seguente procedura 1. Copiare i file appropriati dal sistema operativo non eseguito dal server front-end sul server front-end alla cartella IISADMPWD. La cartella IISADMPWD si trova nella seguente cartella : %SystemRoot%\System32\Inetsrv\IISADMPWD per copiare i file dall'altro sistema operativo utilizza uno dei seguenti metodi a seconda della situazione: • A un prompt dei comandi, la cartella IISADMPWD (% SystemRoot%\System32\Inetsrv\IISADMPWD) individuare, digitare *.asp *.htr di copia e quindi premere INVIO. Questo comando effettua le copie di tutti i file asp contenuti nella cartella corrente ed esso rinomina le copie con un'estensione htr. • Copiare i file htr dalla cartella IISADMPWD nel computer che esegue Windows 2000 Server alla cartella IISADMPWD nel computer che esegue Windows Server 2003. 2. Avviare Gestione servizio Internet nel computer che esegue Windows Server 2003. 3. Sito Web predefinito espandere, fare clic con il pulsante destro di IISADMPWD e quindi scegliere Proprietà. 4. Scegliere Configurazione e quindi fare clic su Aggiungi. Nota se il pulsante Configurazione non è disponibile o se esso è inattivo fa clic su Crea e quindi sceglie Configurazione. 5. Fare clic su Sfoglia e quindi scegliere Asp.dll nella cartella Windows\System32\Intesrv. 6. Nella casella di estensione, digitare l' htr. 7. In Strumenti di amministrazione, fare doppio clic su Servizi e quindi riavviare il servizio IISAdmin. • Si verifica il serverö di ricerca ôCannot o la pagina ôThe cercata è attualmente l'unavailable.ö Questo comportamento si può verificare quando IIS non si configura per consentire la funzionalità Cambia password o la funzione è disattivata nel Registro di sistema. • Se la directory virtuale IISADMPWD creata si trova di un sito Web oltre che il Sito Web predefinito, si può verificare gli errori di u Foundö O meno File in Exchange Server ambiente ôHTTP 404. Per risolvere questo problema, assicurarsi che la posizione di disco rigido corretto dei file IISADMPWD si visualizzi nella casella Directory nelle proprietà della directory virtuale IISADMPWD. Per ulteriori informazioni, che sezione vedere per configurare la directory virtuale IISADMPWD "Come". • Assicurare che si esegua la directory virtuale IISADMPWD nello stesso pool di applicazioni come il sito Web che utilizza la funzionalità Modifica Password. Se la funzionalità Modifica Password si utilizza nel sito Web di Outlook Web Access, ad esempio, è necessario eseguire la directory virtuale IISADMPWD dentro il pool di applicazioni di Exchange dove risiede il sito di Outlook Web Access. • Si riceve il messaggio di avviso "la password corrente circa essere scaduta in 0 giorni" "Per cambiare la password, passare alla pagina Opzioni in Outlook Web Access dopo aver accesso." Da ciò può generare quando la proprietà pwdLastSet sopra l'account utente di Windows attivato non corrisponde alla proprietà pwdLastSet per l'account disattivato Windows nell'insieme di strutture di risorse di Exchange utente corrispondente. Ciò si può verificare quando gli utenti vengono migrati da un insieme di strutture di risorse in un altro insieme di una struttura di risorsa. L'l'utente possibile di ignorare un il messaggio di avviso in Outlook Web Access se esse hanno reimpostato la loro password su account utente di Windows o se hanno reimpostato la loro password Outlook Web Access di recente così non visualizzare più il messaggio di errore. Per ulteriori informazioni a proposito di come i problemi con la funzionalità Cambia password di Outlook Web Access risolvere, fare clic sui seguenti numeri di articolo per visualizzare gli articoli del Microsoft Knowledge Base: 296617 (http://support.microsoft.com/kb/296617/) Errore quando la password si modificava dopo l'utilità installata di modifica di password 269082 (http://support.microsoft.com/kb/269082/) La directory virtuale IISADMPWD non si crea durante la nuova installazione di IIS 5.0 315579 (http://support.microsoft.com/kb/315579/) Messaggio di errore "Errore 403" quando la password si modificava con OWA o Iisadmpwd 267568 (http://support.microsoft.com/kb/267568/) Continua a che Vecchia password funziona a averlo modificato tramite Outlook Web Access 309508 (http://support.microsoft.com/kb/309508/) Blocco IIS e configurare URLscan in un ambiente di Exchange 240654 (http://support.microsoft.com/kb/240654/) Come configurare le pagine IISADMPWD per altre porte Per maggiori dettagli visitare il sito ... http://support.microsoft.com/kb/297121

    [Torna su]

  16. Configurazione dell'Utilità di migrazione ad Active Directory per migrare utenti e password da un dominio Windows NT 4.0 a un dominio Windows Server 2003
    Configurazione del dominio di destinazione Per poter migrare la cronologia degli ID di protezione e le informazioni delle password, è necessario che ADMT sia installato in un controller di dominio. A questo fine, attenersi alla procedura seguente: 1. Attivare il controllo delle operazioni riuscite e non riuscite della gestione degli account nel criterio Controller di dominio predefiniti. Per effettuare questa operazione: a. Avviare Utenti e computer di Active Directory. b. Espandere il dominio, fare clic con il pulsante destro del mouse su Controller di dominio, quindi scegliere Proprietà. c. Fare clic sulla scheda Criteri di gruppo, scegliere Criteri predefiniti controller di dominio, quindi scegliere Modifica. d. Espandere Configurazione computer, Impostazioni di Windows, Impostazioni protezione, Criteri locali e infine fare clic su Criteri controllo. e. Nel riquadro destro fare doppio clic su Controlla gestione degli account. f. Selezionare la casella di controllo Definisci le impostazioni relative ai criteri se non è già selezionata, quindi selezionare entrambe le caselle di controllo seguenti: Operazioni riuscite Operazioni non riuscite g. Scegliere OK, chiudere l'Editor oggetti Criteri di gruppo, quindi scegliere OK. h. Attendere il tempo sufficiente affinché le modifiche dei criteri di gruppo vengano propagate in tutto il dominio. 2. Accedere come amministratore a un controller di dominio in cui è installato ADMT versione 2. 3. Al prompt dei comandi digitare il seguente comando per creare un file della chiave di esportazione delle password (estensione pes) admt key dominiooriginepercorsopassword dove dominioorigine è il nome NetBIOS del dominio di origine Windows NT 4.0, percorso è il percorso in cui si desidera creare la chiave di esportazione delle password e dove password è una password facoltativa o il carattere asterisco (*) a protezione del file pes. Nota È necessario specificare un percorso locale per il file pes. Questo percorso può fare riferimento a un'unità con supporti rimovibili, ad esempio un'unità floppy, un'unità ZIP o un'unità CD-R o CD-RW. Inoltre, se si digita una password, ADMT consente di proteggere il file con la password. Se si digita un asterisco (*), viene chiesto di immettere e confermare una password. Tale password non viene visualizzata mentre la si digita. 4. Spostare il file pes sul server di esportazione password designato nel dominio di origine. Può essere qualsiasi controller di dominio del dominio Windows NT 4.0 che disponga di un collegamento veloce e affidabile al computer basato su Windows Server 2003 nel quale è installato ADMT. Torna all'inizio Configurazione del dominio di origine Avviso L'errata modifica del Registro di sistema tramite l'editor o un altro metodo può causare seri problemi, che potrebbero richiedere la reinstallazione del sistema operativo. Microsoft non garantisce la soluzione di eventuali problemi derivanti dall'errata modifica del Registro di sistema. La modifica del Registro di sistema è a rischio e pericolo dell'utente. Configurare il dominio di origine Windows NT 4.0 per l'operazione di migrazione delle password. Per effettuare questa operazione: 1. Configurare un nuovo gruppo locale e assegnargli il nome dominioorigine$$$, dove dominioorigine è il nome NetBIOS del dominio di origine Windows NT 4.0. Il gruppo non deve contenere alcun membro. 2. Sul controller di dominio primario (PDC) attivare il controllo delle operazioni riuscite e non riuscite della gestione di utenti e gruppi nel dominio. Per effettuare questa operazione: a. Avviare User Manager per domini. b. Scegliere Controllo dal menu Criteri. c. Scegliere Controlla, quindi selezionare entrambe le caselle di controllo seguenti per la voce Gestione utenti e gruppi: Operazioni riuscite Operazioni non riuscite d. Scegliere OK. 3. Configurare il dominio di origine in modo da consentire l'accesso RPC (Remote Procedure Call) al database SAM (Security Accounts Manager) impostando il valore del Registro di sistema TcpipClientSupport su 1. Per effettuare questa operazione, attenersi alla seguente procedura: a. Sul computer PDC fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare regedit nella casella Apri, quindi scegliere OK. b. Individuare e selezionare la seguente sottochiave del Registro di sistema: HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Lsa c. Scegliere Nuovo dal menu Modifica, quindi Valore DWORD. d. Assegnare al nuovo valore il nome TcpipClientSupport. e. Fare clic con il pulsante destro del mouse su TcpipClientSupport, quindi scegliere Modifica. f. Nella casella Dati valore digitare 1, quindi scegliere OK. g. Chiudere l'editor del Registro di sistema. Nota Occorre riavviare il computer per applicare questa modifica del Registro di sistema. Non è tuttavia necessario riavviare il computer fino a quando non si installa il componente DLL per la migrazione delle password di ADMT. 4. Installare la DLL di migrazione delle password di ADMT sul computer PDC. A questo scopo, eseguire Pwdmig.exe dalla cartella I386\ADMT\Pwdmig sul CD di Windows Server 2003 o dal percorso in cui è stato scaricato ADMT. Quando si esegue l'installazione guidata della DLL di migrazione delle password di ADMT, viene chiesto il percorso del file pes spostato nel dominio Windows NT 4.0. È necessario specificare un percorso locale per questo file. Viene inoltre chiesta la password utilizzata in occasione della creazione del file. 5. Al termine dell'installazione della DLL di migrazione delle password di ADMT scegliere Sì quando viene chiesto di riavviare il server. 6. Quando si è pronti a migrare le password dal dominio Windows NT 4.0, modificare il valore del Registro di sistema AllowPasswordExport in 1. Per effettuare questa operazione, attenersi alla seguente procedura: a. Sul computer PDC fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare regedit nella casella Apri, quindi scegliere OK. b. Individuare e selezionare la seguente sottochiave del Registro di sistema: HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Lsa c. Nel riquadro destro fare clic con il pulsante destro del mouse su AllowPasswordExport, quindi scegliere Modifica. d. Nella casella Dati valore digitare 1, quindi scegliere OK. e. Chiudere l'editor del Registro di sistema. Torna all'inizio Riferimenti L'Utilità di migrazione ad Active Directory v2 è contenuta nella cartella I386\Admt sul CD di Windows Server 2003. Per ulteriori informazioni, visitare il seguente sito Web Microsoft (informazioni in lingua inglese): http://technet2.microsoft.com/windowsserver/en/library/c283b699-6124-4c3a-87ef-865443d7ea4b1033.mspx (http://technet2.microsoft.com/windowsserver/en/library/c283b699-6124-4c3a-87ef-865443d7ea4b1033.mspx) Per maggiori dettagli visitare il sito ... http://support.microsoft.com/kb/832221

    [Torna su]

  17. Storia di Microsoft Windows
    La prima versione indipendente di Microsoft Windows, la versione 1.0 rilasciata nel 1985, non disponeva di un gran numero di funzionalità ed ebbe scarso successo. Windows 1.0 non forniva un sistema operativo completo, ma era un'estensione dell'MS-DOS e perciò ne condivideva problemi e limiti. Inoltre i programmi distribuiti con la prima versione comprendevano "applicazioni giocattolo" con poca attrattiva per gli utenti aziendali. A limitare le funzionalità di Windows erano soprattutto alcune cause legali con Apple. Per esempio, le finestre dei programmi potevano apparire solo affiancate (in inglese tiled) sullo schermo, e quindi non potevano essere sovrapposte (overlapped). Inoltre non vi era il "cestino", in quanto Apple sosteneva di detenere i diritti su questo paradigma. Microsoft in seguito ha rimosso entrambe le limitazioni sottoscrivendo un contratto di licenza. Microsoft Windows versione 2 è uscito nel 1987 ed ha guadagnato leggermente in popolarità rispetto al suo predecessore. Gran parte della sua popolarità derivava dal fatto che era incluso come "motore grafico" dei nuovi programmi ad interfaccia grafica di Microsoft, Excel e Word per Windows. In pratica questi due programmi potevano essere eseguiti in MS-DOS, ma di fatto Windows veniva eseguito in automatico e poi chiuso all'uscita dei programmi (vi erano state delle voci sul fatto che Windows fosse inizialmente inteso come semplice piattaforma per Microsoft Office, e solo in seguito come interfaccia grafica generica). Microsoft Windows ebbe un deciso impulso quando Aldus rilasciò una versione Windows di Pagemaker, che prima era stata resa disponibile per il Macintosh. Alcuni storici dell'informatica considerano la data della prima apparizione di un'applicazione non-Microsoft di una certa importanza come l'inizio del successo di Windows. La versione 2 utilizzava ancora il modello di memoria reale, che aveva come limite l'uso di un massimo di 1 megabyte di memoria. In questa configurazione, Windows poteva essere eseguito all'interno di un altro sistema di multitasking, ad esempio DesqView, che usava la modalità protetta del microprocessore Intel 80286. In alternativa, Windows 2 poteva funzionare in modalità protetta in autonomia, potendo così usare fino a 16 megabyte di memoria. Infine, venne rilasciata una versione provvisoria, chiamata Windows/386, che includeva il supporto per la "modalità avanzata" del microprocessore Intel 80386; la versione standard venne così ribattezzata Windows/286. La versione 2.03 (e la successiva 3.0) causarono azioni legali da parte di Apple per le finestre sovrapposte e per altre caratteristiche che Apple pretendeva appartenere all'aspetto caratteristico del suo sistema operativo. Il 25 luglio 1989 il giudice William Schwarzer respinse tutte le 189 accuse tranne 10. Il successo di Windows 3.0 [modifica] Un tipico desktop di Windows 3.11Microsoft Windows ha ottenuto un deciso successo con Windows 3.0, rilasciato nel 1990. Oltre a funzionalità migliorate date alle applicazioni native, Windows 3.0 permetteva all'utente di usare i vecchi programmi MS-DOS con un multitasking migliore rispetto a Windows/386, grazie all'introduzione della memoria virtuale ed ai device driver virtuali (VxD) caricabili dinamicamente. Questi miglioramenti resero i PC dei seri concorrenti dei Macintosh della Apple, ad un costo nettamente più basso. Windows 3.0 poteva funzionare in modalità di memoria reale, standard e 386 avanzata, ed era compatibile con ogni processore Intel a partire dai vecchi 8086/8088 fino ai nuovi 80286 e 80386. Windows all'avvio determinava in automatico la modalità di esecuzione, che poteva comunque essere stabilita da linea di comando. Il limite di queste caratteristiche di retrocompatibilità era che le applicazioni dovevano essere compilate per funzionare a 16 bit, senza poter quindi usare le potenzialità dei 32 bit sui processori 80386. Una versione multimediale, Windows 3.0 with Multimedia Extensions 1.0, fu rilasciata diversi mesi dopo. Questa era venduta insieme al primo kit multimediale composto da scheda sonora e lettore di CD-ROM, nello specifico si trattava della Sound Blaster Pro di Creative Labs, insieme al titolo multimediale Microsoft Bookshelf. Questa versione era la precorritrice delle caratteristiche multimediali della successiva versione 3.1. Le sue caratteristiche tecniche, il costo ridotto e le minori richieste di prestazioni rispetto a soluzioni analoghe, insieme al crescente supporto del mercato, resero Windows 3.0 un ampio successo, caratterizzato dalla vendita di 10 milioni di copie nei due anni che precedettero l'uscita di Windows 3.1. Windows 3.0 divenne la maggiore fonte di reddito per Microsoft, e guidò le scelte e i piani successivi dell'azienda. Il flop di Microsoft Bob [modifica] Dopo il successo riscosso con Windows 3x, la Microsoft decise di rendere il proprio sistema operativo più grafico, e creò l'ambiente grafico Microsoft Bob. Questo ambiente grafico sostituiva al paradigma della scrivania (il desktop) la rappresentazione di una casa, dove ogni oggetto rappresentava un'applicazione. Il prezzo elevato, la scomodità di utilizzo e la grafica non eccessivamente accattivante (in un'epoca in cui già erano in commercio i più intuitivi Macintosh) furono la principale causa del fallimento di questo software, che tuttavia conserva un ristretto numero di appassionati di abandonware. Unici superstiti, il cane Rover, molto simile a quello che appare durante la ricerca di file o cartelle sui nuovi sistemi operativi, la facciona di Bob che in MSN Messenger è un'icona, Will, il fumetto di William Shakespeare, e la palla rossa che sono alcuni assistenti di Office, e le animazioni di Rover che hanno ispirato un altro assistente, Rex. La parentesi OS/2 [modifica] Durante la seconda metà degli anni ‘80, Microsoft ed IBM avevano sviluppato congiuntamente il sistema operativo OS/2 quale successore del DOS, con lo scopo di sfruttare pienamente i vantaggi della summenzionata "modalità protetta" del processore Intel 80286, compresa la possibilità di usare fino a 16 megabyte di memoria. OS/2 1.0, rilasciato nel 1987, supportava la memoria virtuale su disco ed il multitasking, e permetteva di eseguire programmi DOS. L'interfaccia grafica, chiamata Presentation Manager, non fu disponibile fino alla versione 1.1 di OS/2, rilasciata nel 1988. Benché considerato da alcuni superiore rispetto Windows, le API di OS/2 erano incompatibili con esso. Tra le altre cose, ad esempio, il Presentation Manager poneva l'origine dello schermo (le coordinate cartesiane 0, 0) nell'angolo in basso a sinistra, mentre Windows lo pone nell'angolo in alto a sinistra (come è prassi nei sistemi di coordinate usati in informatica). La versione 1.2, rilasciata nel 1989, ha introdotto un nuovo file system (chiamato HPFS) per rimpiazzare il file system FAT usato da DOS e da Windows. Nei primi anni ‘90 l'alleanza tra Microsoft e IBM iniziò a incrinarsi. Le due aziende avevano cooperato nello sviluppo dei sistemi operativi, ed avevano accesso al codice sorgente sviluppato da entrambi. Microsoft aveva deciso di continuare lo sviluppo di Windows, mentre IBM desiderava proseguire solo con OS/2. Nel tentativo di risolvere questa tensione, le due aziende decisero che IBM avrebbe sviluppato OS/2 2.0, che avrebbe dovuto prendere il posto di OS/2 1.3 e di Windows 3.0, mentre Microsoft avrebbe sviluppato un nuovo sistema operativo, OS/2 3.0, come successore di OS/2 2.0. Tuttavia questo accordo presto si ruppe, e la relazione tra IBM e Microsoft terminò. IBM continuò a sviluppare OS/2, mentre Microsoft cambiò il nome del sistema operativo che stava iniziando a sviluppare da OS/2 3.0 a Windows NT. Entrambi mantennero il diritto di usare tutte le tecnologie che erano state sviluppate fino ad allora; Windows NT, tuttavia, fu scritto praticamente da zero e indipendentemente. Dopo una versione 1.3 temporanea che risolveva molti dei problemi delle versioni precedenti, IBM rilasciò la versione 2.0 di OS/2 nel 1992. Questo fu un notevole passo avanti: vi era una nuova interfaccia grafica orientata agli oggetti, chiamata Workplace Shell, che includeva un desktop e che era considerata da molti la migliore caratteristica di OS/2. Alcuni dei suoi aspetti furono ripresi in seguito da Microsoft per Windows 95. La versione 2.0 aveva anche una API a 32 bit, un migliore multitasking, e la possibilità di utilizzare lo spazio di indirizzamento di 4 gigabyte offerto dai processori Intel 80386. In realtà internamente vi era ancora molto codice a 16 bit, che fra le altre cose richiedeva che i device driver fossero a 16 bit. Questa fu una delle ragioni per le quali si assistette ad una cronica mancanza di device driver aggiornati per OS/2. La versione 2.0 poteva anche eseguire programmi DOS e Windows 3.0, grazie al fatto che IBM conservava il diritto di usare il codice sviluppato congiuntamente con Microsoft fino al momento della rottura. A quel tempo, non era chiaro chi avrebbe vinto la cosiddetta "guerra del desktop": OS/2 aveva qualità tecniche superiori e alle spalle un'azienda del calibro di IBM, Windows invece richiedeva computer meno potenti e godeva di una diffusione già abbastanza elevata. Windows 3.1 e Windows NT [modifica] In risposta all'imminente rilascio di OS/2 2.0, Microsoft sviluppò Windows 3.1, che includeva diversi miglioramenti rispetto a Windows 3.0 (il più importante dei quali il supporto dei font scalabili TrueType, sviluppati insieme ad Apple), ma che consisteva soprattutto in correzioni di bachi e nel supporto multimediale. Inoltre era stato rimosso il supporto per la "modalità reale", e quindi poteva essere eseguito solo su processori 80286 o successivi. In seguito Microsoft rilasciò Windows 3.11, dapprima solo in versione "Windows for Workgroups" che includeva un deciso miglioramento nella gestione delle reti, che poteva essere eseguito solo in modalità "386 avanzata", richiedendo pertanto almeno un processore 80386. Entrambe le versioni ebbero lo stesso notevole successo di vendita della versione 3.0. Nonostante Windows 3.x in definitiva non avesse molte caratteristiche di cui invece OS/2 disponeva (nomi di file lunghi, un desktop, la protezione del sistema da programmi malfunzionanti) Microsoft in breve dominò il mercato delle interfacce grafiche per PC. La Windows API divenne lo standard di fatto nello sviluppo di software commerciale. Nel frattempo Microsoft continuava nello sviluppo del nuovo sistema operativo a 32 bit chiamato Windows NT. Microsoft assunse Dave Cutler, uno dei creatori di OpenVMS presso Digital. In quel periodo Digital aveva appena bloccato il progetto del successore di VMS, chiamato "Mica", e insieme alla perdita di Dave Cutler passò a Microsoft molta esperienza e molti altri programmatori. Digital inoltre accusò Cutler di aver portato con se in Microsoft anche i sorgenti di Mica, e ne derivò una causa legale. Come spesso accade negli Stati Uniti, l'accusa fu ritirata in seguito a trattativa privata, con Microsoft accettò di pagare 150 milioni di dollari e di supportare in Windows NT il microprocessore DEC Alpha di Digital. Windows NT 3.1 (il marketing di Microsoft voleva far apparire Windows NT come prodotto parallelo a Windows 3.1) arrivò in versione beta alla Professional Developers Conference di San Francisco nel luglio 1992. Microsoft annunciò alla conferenza anche i piani futuri, che includevano il successore di Windows 3.1, con nome in codice Chicago, e un successivo sistema operativo, con nome in codice Cairo, che avrebbe unificato in un unico sistema operativo Windows NT 3.1 e Chicago. In realtà Cairo non vide mai davvero la luce, e l'unificazione delle due linee di prodotto è avvenuta solo in Windows XP. I due principali problemi di Windows NT erano in definitiva gli stessi di OS/2: richiedeva un hardware troppo potente per l'epoca, e disponeva di pochi device driver di terze parti a causa della difficoltà di programmare il suo complesso modello di astrazione dall'hardware (Hardware abstraction layer). Le case produttrici di hardware erano riluttanti a sostenere i costi di sviluppo di questi device driver, anche perché Windows NT era un prodotto poco diffuso sul mercato. Gli utenti inoltre non erano molto interessati a migrare a Windows NT: era richiesto un PC troppo potente e l'interfaccia utente era la stessa di Windows 3.1 ed era inferiore a quella di OS/2. Si era quindi in una fase di stallo: per le stesse ragioni OS/2 e Windows NT non decollavano, e Windows 3.1 continuava a guadagnare quote di mercato. Ad ogni modo, Windows NT aveva caratteristiche che lo rendevano perfetto per il mercato di server LAN (che nel 1993 stava conoscendo un rapido successo), grazie alle opzioni avanzati di networking di cui disponeva, e grazie all'efficienza del nuovo file system NTFS. La successiva versione 3.5, seguita a breve distanza dalla versione 3.51, segnarono l'inizio dell'ascesa di Microsoft in questo segmento di mercato, che negli anni seguenti avrebbe finito con il dominare a spese di Novell. Una delle caratteristiche più avanzate introdotte con Windows NT fu la nuova API a 32 bit, pensata per sostituire la precedente API a 16 bit di Windows 3.1. Questa nuova API fu chiamata Win32, e la precedente prese il nome di Win16. L'API Win32 ebbe tre implementazioni: quella di Windows NT, una versione ridotta chiamata Win32s che poteva essere installata su Windows 3.1, e una per l'imminente Chicago. In questo modo Microsoft cercò di assicurarsi un ponte di compatibilità tra tutte le sue versioni di sistemi operativi, e questa fu una carta vincente. Windows 95 [modifica] Dopo Windows 3.11, Microsoft iniziò a sviluppare una nuova versione del sistema operativo il cui nome in codice era Chicago. Chicago aveva lo scopo di implementare una nuova GUI per competere con OS/2 Workplace Shell. Fu inoltre concepito per essere un sistema pienamente a 32-bit e supportare il pre-emptive multitasking, come OS/2 e Windows NT, che avrebbe migliorato la sua stabilità rispetto al 3.11, notoriamente instabile. Molte parti del nucleo del sistema operativo furono riscritte; altre passarono attraverso una profonda revisione. Le API Win32 furono adottate come interfaccia esterna , mantenendo però la compatibilità con le Win16 attraverso vari provvedimenti e stratagemmi. Microsoft non tradusse a 32-bit tutto il codice di Windows; alcune parti di esso rimasero a 16-bit (sebbene non fossero eseguite direttamente in Real Mode) per ragioni di compatibilità, prestazioni e tempo di sviluppo. Questo, e il fatto che numerosi difetti di progettazione dovettero essere ereditati dalle precedenti versioni di Windows, alla fine iniziò ad influire sull'efficienza e la stabilità del sistema operativo. Il reparto marketing di Microsoft adottò "Windows 95" come nome del prodotto avente nome in codice "Chicago" quando esso fu rilasciato nell'Agosto 1995. Microsoft ebbe un doppio vantaggio dalla sua nuova versione di Windows: innanzitutto rese impossibile ai consumatori usare un più economico DOS non-Microsoft; in secondo luogo, sebbene tracce di DOS non furono mai completamente rimosse dal sistema, e una versione di DOS veniva caricata rapidamente come parte del processo di bootstrap, le applicazioni di Windows 95 venivano eseguite esclusivamente in 386 Enhanced Mode, con un spazio di indirizzamento completamente a 32-bit e memoria virtuale. Queste caratteristiche rendevano le applicazioni Win32 in grado di indirizzare fino a 2 gigabyte di RAM virtuale (con altri 2GB riservati al sistema operativo), e (almeno in teoria) prevenivano la possibilità che corrompessero lo spazio di memoria di altre applicazioni Win32. In questo senso le funzionalità di Windows 95 si avvicinarono a quelle di Windows NT, sebbene la famiglia Windows 95/98/ME non supportasse più di 512 megabyte di RAM fisica senza complessi "ritocchi" al registro. IBM continuò a commercializzare OS/2, producendo nuove versione con OS/2 3.0 e 4.0 (detto anche Warp). Rispondendo alle lamentele riguardo agli elevati requisiti hardware di OS/2 2.0, la versione 3.0 fu notevolmente ottimizzata sia nella velocità che nelle dimensioni. Prima che Windows 95 fosse rilasciato, OS/2 Warp 3.0 era già venduto preinstallato sui computer di diverse grandi catene di distribuzione di hardware tedesche. Comunque, con l'uscita di Windows 95, OS/2 iniziò a perdere quote di mercato. È probabilmente impossibile trovare una ragione specifica per cui OS/2 abbia fallito nel guadagnare una maggiore quota di mercato. Sebbene OS/2 continuasse ad eseguire applicazioni Windows 3.1, esso mancava di supporto per qualsiasi cosa eccetto il sottoinsieme Win32s delle API Win32 (vedi sopra). Diversamente da Windows 3.1, IBM non aveva accesso al codice sorgente di Windows 95 e non c'era la volontà di spendere tempo e risorse per emulare il "bersaglio mobile" delle API Win32. IBM ha anche presentato OS/2 nel caso antitrust Microsoft, protestando per tattiche di concorrenza sleale da parte di Microsoft, ma molte persone sarebbero probabilmente d'accordo sul fatto che i problemi di marketing della IBM stessa e la mancanza di supporto agli sviluppatori contribuirono almeno altrettanto al fallimento. Microsoft complessivamente rilasciò 5 versioni di Windows 95 Windows 95 Original Release Windows 95 A Windows 95 B Windows 95 B USB Windows 95 C Windows 95 Original Release fu semplicemente questo, la prima versione. Windows 95 A includeva il Service Pack 1 di Windows 95 integrata nell'installazione. Windows 95 B (OSR2) includeva diversi maggiori miglioramenti, come IE 3.0 e il pieno supporto a FAT32, e con OSR2.1, arrivò il supporto a USB. Windows 95 C (OSR2.5) includeva tutte le caratteristiche descritte sopra, insieme ad IE 4.0. Quest'ultimo fu fornito come aggiornamento gratuito agli utenti Windows 95, e fu l'ultima "versione 95" prodotta. Windows NT 4.0 [modifica] Come parte dei suoi sforzi per introdurre Windows NT nel mercato delle workstation, Microsoft rilasciò Windows NT 4.0, che presentava la nuova interfaccia di Windows 95 costruita sopra al kernel di Windows NT (era disponibile anche una patch per gli sviluppatori per permettere a NT 3.5.1 di usare la nuova interfaccia utente, ma era piuttosto piena di bug; la nuova UI fu sviluppata prima su NT ma Windows 95 fu rilasciato prima di NT 4.0). Windows NT 4.0 fu distribuito in quattro possibili pacchetti: Windows NT 4.0 Workstation Windows NT 4.0 Server Windows NT 4.0 Enterprise Server Windows NT 4.0 Terminal Server Windows 98 [modifica] Il 25 giugno 1998, Microsoft ha rilasciato Windows 98, che è stato ampiamente riconosciuto come una revisione minore di Windows 95. Include nuovi driver hardware e il filesystem FAT32 per supportare partizioni di disco più grandi dei 2 GB consentiti da Windows 95. È stato integrato Internet Explorer nel sistema operativo, e questo ha suscitato molte polemiche con l'apertura del caso antitrust Microsoft, in cui si sostiene che Microsoft abbia abusato della sua posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per PC IBM compatibili per favorire i propri applicativi rispetto a quelli dei concorrenti. Nel 1999, Microsoft ha rilasciato Windows 98 Second Edition, dove la novità più importante è la "Condivisione connessione Internet", che come in NAT consente a più computer in una rete locale di condividere una sola connessione a Internet. Ha anche cercato di risolvere i problemi di stabilità introdotti dall'inclusione del browser in Windows 98. Windows 2000 [modifica] Desktop di Windows 2000Microsoft presentò Windows 2000 (conosciuto in precedenza come NT 5.0), che fu introdotto con successo sia nel mercato dei server che delle workstation. Windows 2000, ritenuto da alcuni la migliore versione di Windows fino ad ora, adottava una serie di caratteristiche, in particolare l'interfaccia utente da Windows 98, che lo resero abbastanza user-friendly e molto più stabile, preparando il terreno per la successiva versione, chiamata in codice 'Odyssey'. Questa fu annullata, e lo sviluppo si spostò su Windows XP. Fu tentata anche un'edizione di Windows 2000 per uso domestico (nome in codice 'Neptune'), ma più tardi fu abbandonata e Windows ME (che era basato sul kernel meno stabile su cui si basavano anche Windows 95 e 98) prese il suo posto. Windows 2000 fu distribuito in 4 edizioni diverse: Windows 2000 Professional Windows 2000 Server Windows 2000 Advanced Server Windows 2000 Datacenter Server Windows Millennium Edition (ME) [modifica] Nel 2000, Microsoft presentò Windows ME (Millennium Edition), che era una sorta di Windows 98 ma con ancora più applicazioni incluse. Windows ME era un progetto sviluppato rapidamente in un solo anno che servì come ripiego temporaneo tra Windows 98 e il nuovo Windows XP in arrivo. Di conseguenza, Windows ME non fu riconosciuto come un sistema operativo eccezionale tra le linee di 95 o 98. Windows ME fu anche molto criticato per la mancanza di supporto al Real Mode del DOS. L'unione delle due linee di prodotto: Windows XP [modifica] Un tipico desktop di Windows XP.L'unificazione delle linee Windows NT/2000 e Windows 3.1/95/98/ME fu raggiunto con Windows XP (nome in codice "Whistler". "Odyssey" era il nome in codice per il successore di NT, che fu annullato, e unificato con il successore dei Windows 9x dell'epoca, "Neptune", e divennero insieme "Whistler"), rilasciato nel 2001. Windows XP usa il kernel di Windows NT; comunque esso finalmente segna l'ingresso del nucleo di Windows NT nel segmento consumer del mercato, per sostituire il ramo 16-bit, ormai datato. Windows XP è disponibile in 4 versioni per la piattaforma a 32-Bit: Windows XP Home Edition Windows XP Professional Windows XP Professional Corporate Edition Windows XP Media Center Edition È anche disponibile in formato Embedded, come pure per i Tablet PC. L'aggiornamento del lato server: Windows Server 2003 [modifica] Un tipico desktop di Windows Server 2003.Nel 2003, Microsoft rilasciò Windows Server 2003, un aggiornamento del sistema operativo per server che incorporava molte delle caratteristiche di Windows XP con migliorate componenti server come il Volume Shadow Copy Restore, Internet Information Services 6, 802.1X, e strumenti di amministrazione. Questo sistema operativo condivise lo stesso nome in codice di XP ("Whistler"), e quindi, anche molte delle stesse caratteristiche, come il Supporto Nativo alle Bitmap integrato nell'interfaccia grafica. Windows Server 2003 fu reso disponibile in sei edizioni: Windows Server 2003 Standard Edition Windows Server 2003 Enterprise Edition Windows Server 2003 Web Edition Windows Server 2003 Datacenter Edition Windows Server 2003 Small Business Edition Windows Storage Server 2003 Una settima, Windows Server 2003 HPC (High Performance Computing) è stata annunciata per l'uso in sistemi di calcolo su larga scala. Windows XP a 64 bit [modifica] L'avvento dei processori AMD Athlon64 e dei più recenti Intel P4 6X0 (Con teconologia EMT-64 implementata) ha fatto diventare realtà la possibilità del calcolo a 64 bit anche nei computer desktop (i 64 bit erano già disponibili su server e workstation grazie ai processori Itanium e Opteron). Martedì 26 aprile 2005, durante il WinHEC di Seattle, è arrivata la notizia ufficiale relativa al rilascio delle nuove versioni di Windows XP a 64 bit, rispettivamente chiamate "Windows Server 2003 x64 Edition" e "Windows XP Professional x64 Edition". Per meglio supportare questo momento di transito fra i 32 e i 64 bit la Microsoft ha incluso nel pacchetto di Windows l'applicativo WoW64 che permette l'esecuzione di codice a 32 Bit su piattaforme a 64 Bit. Altri vantaggi ci saranno in termini di memoria RAM supportata, infatti il limite precedente era pari a 4 GB mentre ora si parla di 16 terabytes. Anche la cache di sistema cresce da 1GB ad 1TB mentre il file di paging potrà avere dimensioni pari a 512TB, inoltre questa versione a 64 Bit di Windows viene fornita con un database di 16000 driver inclusi, la cui stabilità è però tutta da verificare considerando la poca maturità del codice. Le versioni a 64 bit di Windows supportano sia processori AMD, ormai pronti da più di un anno, sia processori Intel. Windows Vista [modifica] Le vendite al pubblico di questo SO sono incominciate il 30 gennaio 2007 Lo sviluppo di Windows Vista ha avuto una gestazione lunghissima (oltre 4 anni dal rilascio di Windows XP) e travagliata: basti pensare che nel 2004 tutto il lavoro fatto venne cancellato e Microsoft ricominciò lo sviluppo da zero, usando come base il codice di Windows Server 2003. Come risultato, molte delle caratteristiche che avrebbe dovuto avere Vista sono state cancellate: le più importanti sono il file system WinFS e la riscrittura di tutta la shell in codice gestito .NET. Le principali innovazioni di Windows Vista sono l'uso di un nuovo motore di rendering per le finestre, basato sulle funzionalità 3D delle moderne schede video, e un profondo rinnovamento della shell Windows Explorer. Vi sono poi molte altre novità, tra cui un pannello laterare chiamato “Sidebar” che permette l'inserimento di gadget, una versione più sicura di Windows Internet Explorer 7.0, una funzionalità di protezione per le operazioni amministrative (“User Account Control”), funzioni di protezione del kernel e molte altre. Senza dubbio la modifica più appariscente è l'aspetto grafico. Come già accennato, se la scheda grafica è di ultima generazione (richiede il supporto degli Shader 2.0), il desktop è composto utilizzando le funzioni di accelerazioni grafiche della GPU. In questo modo ogni finestra è composta da due texture triangolari, e sono possibili avanzati effetti grafici ed animazioni senza occupazioni di CPU. Funzionalità simili sono presenti da tempo in Mac OS X di Apple e nelle varie versioni GNU/Linux, tramite programmi come Compiz. La mancanza del nuovo file system WinFS, che doveva essere basato su SQL server, è invece parzialmente compensata da un sistema di indicizzazione dei file, limitatamente alle cartelle del profilo utente e a quelle aggiunte manualmente. Una delle funzionalità rimosse meno rimpiante è invece Palladium, l'implementazione del trusted computing di Microsoft. L'unico utilizzo di un eventuale chip TPM in Vista è la funzionalità BitLocker, che permette di crittografare in maniera trasparente un'intera partizione (compresa quella di boot). Da segnalare, infine, uno stack TCP/IP completamente nuovo, che fornisce un supporto completo ad IPv6, la prossima generazione del protocollo Internet, che è abilitato di default insieme ad IPv4 ed è configurabile graficamente (in Windows XP andava installato a parte ed era gestibile solo da linea di comando). Uno degli aspetti meno noti, ma forse più importanti, è l'integrazione del Framework .NET 3.0, ed in particolare del suo componente Windows Presentation Foundation. Queste librerie software, in precedenza note col nome di WinFX, non sono più basate sul modello delle Windows API nate con Windows 1.0 ed evolutesi fino ad oggi. Nei piani inziali, tutto il sistema operativo avrebbe dovuto essere basato su WinFX, cosa che non è avvenuta in seguito al “reset” dello sviluppo del 2004. In ogni caso, questi componenti sono presenti nel sistema operativo e sarà solo questione di tempo perché lo sviluppo delle applicazioni Windows migri dalle API tradizionali al nuovo modello. Le versioni future [modifica] In parallelo a Windows Vista è stato avviato lo sviluppo della versione Server (denominata Windows Server 2008, attualmente in Beta3 e prevista per il 27 Febbraio 2008. Contemporaneamente a Windows Server 2008 dovrebbe essere rilasciato il primo Service Pack di Vista, che dovrebbe tra l'altro allinearne il kernel con gli sviluppi fatti per la versione Server. Per il futuro è già previsto un successore, chiamato Windows 7, e sono noti pochissimi dettagli su cosa verrà incluso. Probabilmente il codice sarà in gran parte gestito .NET e arriverà finalmente WinFS, ma Microsoft non ha promesso nulla, quindi niente di tutto questo è ufficiale Storia del Sistema Operativo [modifica] Successione delle versioni di MS-DOS: MS-DOS Windows 1.0, 2.0 Windows 3.0 (e Windows for Workgroups), 3.1, 3.11 Windows 95, 96 (annullata), 98, 98 SE, ME Come identificare una versione di Windows 9x/ME Successione delle versioni di OS/2: Versioni a 16-bit: OS/2 1.0 (solo CLI), 1.1, 1.2, 1.3 Versioni a 32-bit: OS/2 2.0, 2.1, 2.11, 2.11 SMP, Warp 3, Warp 4 Successione delle versioni della linea NT: Windows NT 3.1, 3.5, 3.51 Windows NT 4.0 Windows 2000 (Windows NT 5.0) Windows XP (Windows NT 5.1) Windows XP Professional x64 Edition (Windows NT 5.2) Windows Server 2003 (Windows NT 5.2) Windows Vista (Windows NT 6.0) Windows Home Server (Windows NT 6.0) Windows Longhorn Server (nome in codice della versione server di Windows Vista in uscita a metà 2007) Windows Fiji (codename attuale di quello che molti dicono essere Windows Vista r2) Windows BlackComb (attuale nome in codice di una versione futura)[1]

    [Torna su]

Carrello spesa  Altro
0 prodotti ... è vuoto
Ricerca veloce  
 

Usa parole chiave per trovare il prodotto
Ricerca avanzata
Più venduti  
01.Il Gruppo di Continuità SWA-600
02.Alimentatore Colors Atx 450W 20-24pin
03.MASTERIZZATORE LG GSA-H55N BULK STANDARD
04.MONITOR 17'' TFT LM172S AOC 8ms
05.Multifunzione X5470 LEXMARK Getto di inchiostro
06.ZYXEL ZYXAIRG302 SCHEDA WIRELESS PCI 54/108
07.Alimentatore ATX 550W Silent
08.Antenna GPS bluetooth 16 Satelitte GPT-700
09.BORSA PER PORTATILE
10.CABINET MAXIMA 450 WATT
Offerte  Altro
ZYXEL ZYWALL 2 FIREWALL
ZYXEL ZYWALL 2 FIREWALL
€>235.00<
€>206.80<

Recensioni  Altro
In questo momento non ci sono recensioni disponibili
Lingue  
Italian
Valute